Polly, Marigold e Madeleine, posso ben dirlo ora che sono entrata, per così dire, nell'inverno della vita, sono state, durante la mia verde primavera, compagne di strada, amiche, quasi sorelle. E chi sono?, mi chiederete e certo, avete ragione a domandarlo. Dovete, dunque sapere, che, bambina, io parlavo meglio l'inglese dell'italiano e dunque in inglese dovevo trovar pane e companatico tra i libri che, da sempre, mi sono stati compagni. Più o meno quando, ai tempi miei, si cominciava a trovare tra le pagine la propria strada ed educazione filosofica, dunque, io incontrai Madeleine che viveva a Parigi in una casa ricoperta di edera, con altre undici bambine e Miss Clavel, la direttrice dell'istituto. Più avanti fu Marigold a prendermi per mano. Marigold, con il suo nome fiorito, era bambina silvana e viveva in un giardino grande, insieme con la nonna vecchia e la nonna giovane. Io anche passavo molte ore della mia piccola vita tra erbe e fiori e anche io avevo la nonna Vecchina e la nonna Giovanotta...
Ma fu Polly, la ragazza fuori moda della Alcott, che doveva indirizzare ancora di più la mia vita, verso i sentieri più solitari, lontana dal pensiero dei tanti. Sì, sui sentieri alpini dovevo trovare la mia strada. Una strada che mi avrebbe, con gli anni, fatto incontrare Elisabetta, Caterina, Marcella, Emerenziana e tante altre amiche vive più dei vivi che sempre vivono con me, nel cuore e all'aria, nello splendore d'oro della comunione spirituale.
Ps: oggi è una giornata per brindare perché il Cardinale Pell, dolce uomo del Signore, è stato assolto e liberato. Se sapeste quante lettere ho scritto per lui in Australia, a giudici, giornalisti, e persino al carcere dove era detenuto...

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