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Oggi il cielo mi pare ancora più luminoso e il color lapislazzulo chiaro, lassù, si specchia nella mia anima, accesa di gioia perché, finalmente, grazie a un volo della Farnesina, chi mi è più caro di tutto potrà tornare finalmente in Italia e dividere, a casa, gioie e dolori della detenzione domiciliare alla quale siamo tutti sottoposti. Intanto la vita continua, nel suo quotidiano che è scosso ma non tanto da non concedere quei quattro minuti di chiacchiere al mercato rionale di Via Baccina. Che infatti a me, questa mattina al lucor dell'ora presta, sono stati concessi con una amica di altri tempi e forse più belli. Lei è una principessa di sangue, davvero, con un cognome che parla oramai di governo e che era, ai tempi del gran mecenate suo antenato, famiglia di rango superiore. Ora se ne va in giro, con il suo bel cagnolino al guinzaglio, nero e trovatello, e sembra una di noi.
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| Non dimenticatevi del mio libro! Altrimenti come faccio a pubblicare il secondo! |
E dopo il rituale come sta tuo fratello e che cosa fa tua sorella e quanti figli hai e che cosa hai fatto in questi lunghissimi anni, è tempo di fare i bagagli e di raccogliere buste e sacchetti e di lasciare che altri, in coda, possano comperare carciofi, pane, carne, zucchero e pesce. Così ciao ciao e arrivederci, con la promessa dei miei supplì quando arriveranno. E mentre scendo i gradini che conducono alla via ombrosa, lo sguardo mio incrocia quello di una signora (che non conosco) che indossa una delle mie mascherine e dalla parte fiorita! Evviva!

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