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venerdì 17 aprile 2020

Il cuore non chiude mai

Nel bel palazzo color rosa e sogno dove abito, come addormentato nel lockdown che gli sta stretto come un maglione di due taglie più piccolo, c'è un gran via vai per le scale interne, A e B. Sì, perché corre tra di noi, quasi tutti quanti, buon sangue di buon vicinato e quindi ognuno dà una mano all'altro come può. M. e AM mi hanno regalato, ad esempio, un panetto intero di lievito madre e qualche etto di ricotta magra. E qualche tempo fa anche una talea di geranio rosa che ora è in fiore luminoso...
Sognando i girgolu...

D e GF, che adoro, mi donano, di buon mattino,  le foto di Casper al risveglio e poi gelato e dolcetti in quantità. Anna, che mi sta sulla testa ed è vera amica, è davvero generosa: parmigiana di melanzane, polpa di pomodoro, peperoncino, ravioli ricotta e spinaci. Io, anche, nel mio piccolo, faccio la mia parte: il lunedì di Pasquetta, ad esempio, ho fritto non so più quanti supplì (il riso fatto la notte prima per tagliare i tempi e la fatica) e li ho distribuiti, in parti uguali, a tutti quanti e anche, calando un cestino sulla via del Boschetto, a una antica amica incontrata pr caso al Mercato Monti. Va per la maggiore anche il mio gateau di patate che, in codice, tra di noi, chiamiamo gatto. Sicché il Wattsup sarà semplicemente il disgenino del micio e un punto interrogativo, per dire: "Ti va un gateau per oggi?". Poi le pizzette rosse e bianche per allietare i lunghi pomeriggi in reclusione forzat. Ed ecco perché, fuori non si mette il naso, ma dentro, arrampicandosi su e giù per le due scale, il sangue dell'economia, seppure di baratto e in stile di guerra, continua a circolare in allegria, perché il cuore non chiude mai la porta!

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