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domenica 5 aprile 2020

Ai tempi del Coronavirus

Ai tempi del Coronavirus, ci si sveglia con un silenzio grave all'intonro e soltanto il canto degli uccelletti entra dai vetri aperti. Fatta la colazione, inizia un altro giorno lungo da trascorrere in casa, inventandosi attività che possano riempir le ore e scacciare i pensieri. Ai tempi del Coronavirus io vado a trovare mia madre soltanto alla domenica, con tanto di permesso e poiché non ho più biglietti per prendere autobus e metropolitana, compilato il modulo ad hoc, gambe in spalle, e via. Sono salita lungo via degli Annibaldi, dove incontro solo uomini e cani al guinzaglio per poi scendere giù nella valletta del Colosseo. Ed ecco in questa foto che cosa ho trovato.

sì, appunto, un vuoto di anime. Il Colosseo pareva respirare e così pure l'arco di Costantino, laggiù, nel suo biancore di meringa. Stavo rimettendo a posto il cellulare nella bennibag quando mi sento chiamare: "Signora, buongiorno!". E sono due signorine, due pizzardone, due vigilesse e niente affatto amichevoli. Mi chiedono dove vado, come si chiama mia madre, a che indirizzo abita e che strada devo fare. Mi chiedono il modulo, il documento e alle mie piccole proteste proprio non rispondono, trincerate come sono dietro occhiali neri, berretto e mascherina. Certo, direte voi, lo sapevi che era cosi! Sì, sì, certo, lo sapevo, ma viverlo, toccar con mano la privazione di libertà in cui siamo precipitati è un poco differente e lascia davvero sgomenti. Prima di lasciarmi andare, si tengono il modulo e mi chiedono di fotografarlo casomai qualcun altro mi dovesse fermare. E così la vigilessa mi si para innnanzi e io scatto la foto, questa: 
Arrivederci, arrivederci, e scappo via, perché lungo la strada che porta a casa di mia madre, ho un certo appuntamento con chi amo e così, nei miei passi frettolosi, salgo lungo Via Aventina fino alla Remuria per giungere in Piazza Nicoloso da Recco. Il resto lo terrò per me, ma a voi aguuro una domenica delle palme gioiosa e luminosa come è luminoso il cielo che vedo io dalla finestra aperta.

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