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lunedì 20 aprile 2020

Immersa nella pace del cuore

Oggi è il Natale di Roma, cioè il suo compleanno e mai come oggi la Roma, Caput mundi, l'Urbs Eterna, festeggerà il suo compleanno nella solitudine e nel deserto. Così io, sveglia all'alba dopo una buonanotte, quando il cielo era ancora dipinto di scuro, sono scivolata via da sotto le coltri e ho festeggiato a modo mio, nel cinguettio degli uccellini, che annunciavano il chiarore e l'eterno trionfo della luce sul buio, il genetliaco della città che amo e la vita che, nonostante tutto, trionfa. Buon compleanno Roma, cantavo, e nel mio canto d'amore per lei, tutta l'amarezza per i tempi duri che stiamo vivendo, tempi che se mi avessero descritto in un "caro amico ti scrivo" non ci avrei creduto. Sì, siamo 60 milioni di italiani agli arresti domiciliari, costretti a redarre un documento anche soltanto per comperare un broccolo romanesco. Sì, siamo Romani, cattolici, e non possiamo andare a messa perché, altrimenti, ci arrestano o veniamo indicati come untori. Sì, siamo Romani e non possiamo festeggiare neppure il compleanno della nostra dolce Roma...
Avanti, nel respiro del mistero, immersa nella pace del cuore!

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