Tornata dal Santo Rosario nella splendida chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli, dove mi ritrovo davanti al Santissimo, in umiltà per un'intenzione mia che è tutta al calduccio nel mio cuore, leggo sul Corriere delle tenebre (è così che ho rinominato un giornale in cui, un tempo - cioè ai tempi di Baldovino - avrei dato un perù per mettere la firma e ora neanche per sogno...) che uno dei sottosegretari di questo governo (che non è mio e che si vantava di essere composto dei migliori e non commento) ha avuto una brillante intuizione: mettere i bambini non vaccinati in scuola a distanza (con quell'acronimo feroce che suona come il nome di papà in inglese). Tanto per rendere infelici i piccoli e i piccolissimi.
Ma dai, non ci credo, un bell'apartheid per i più piccolini, tanto per mettere spine e rovi tra i genitori che non vogliono far inoculare i loro piccolini (e che Dio li benedica) e i figliolini che vorrebbero, come è loro sacrosanto diritto) andare a scuola come tutti gli altri bambini italiani. Ma che bella trovata sadica, caro sottosegretario, mi complimento davvero con lei. Ci mancava proprio... Mi fermo qui, spero che l'idea, l'ennesima cattiva idea dell'esecutivo di Pulcinella e di Belfagor, non sia tradotta in decreto legge fuorilegge e prego, prego prego senza fermarmi mai che il Signore, generoso, ci liberi da un incubo lungo oramai due anni.
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