In barba a tutti i cupi dippicciemme che funestano le nostre serate, con le "regole" senza capo né coda, calzate negli zoccoli del diavolo, io sorrido al bel cielo azzurro che è dono del Signore e so che Lui mi sorride da lassù, io specchiata nel disco d'oro del sole. E combattendo nell'invisibile, che è molto più potente del visibile, allegra trascorro le ore nel piccolo quotidiano mio (oggi, ad esempio, metterò in forno tanti sassolini di Santa Emerenziana, che festeggerò domani con gioia per ringraziarla di quanto mi ha insegnato). Io vivo al calduccio, sotto al manto azzurro della Madonna e di tutti i divieti che mi impongono mi faccio una gloria e un onore. E un vanto. Evviva, il sacrificio, fatto per la Verità che è Via e Vita ed è il mio Santo Signore, Re dei Re. E ai loschi dippicciemme in odore di aprtheid e di odio, che camminano storti, faccio marameo che è quanto faceva Padre Amorth, grande esorcista, prima di ogni sua brillante liberazione...
Che cosa mai mi importa di non poter comperare un paio di pantaloni nuovi, quando indosso, giorno e notte, l'invisibile armatura d'oro del mio grande Generale San Michele Arcangelo? Rido, nell'aria celeste, immaginando i cattivoni (captivi diaboli) intorno a un tavolaccio rotondo, tutti stupidamente concentrati con l'obiettivo di rendere impossibile la vita di chi non accetta la loro signoria alla rovescia che fa soltanto ridere i polli. Ma dai, fate soltanto ridere. Al diavolo, forse non lo sapete e ve lo dico io, piace stare sotto i piedi della Madonna. Come, non lo sapevate? E rispetta i figli della luce, mentre, sotto sotto, disprezza chi cade nelle sue tenebre. E quindi attenti a voi!
Ecco, ho finito, ora devo occuparmi delle piccole cose mie. E prima di salutarvi vi lascio il link al mio articolo su Stilum Curiae che parla del nostro dolce Cristo in terra, Benedetto XVI.https://www.marcotosatti.com/2022/01/21/bdv-benedetto-forse-ha-sbagliato-ma-viva-benedetto-il-katechon/
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