Ed ecco qui, tutt'intorno a me, parenti e amici, vaccinati con non so più quante dosi, positivi e chiusi in casa, in attesa di un tampone negativo che chissà quando arriverà. per ora, via, grimpas sospeso, nel sadico procedere dello stato puzzone. Ovvia, ma siamo oltre il comprensibile, nella regione di Pulcinella, lì dove Astolfo, va a cercare il senno perduto del prode Orlando? E non stupisce se una giornalista molto politicamente corretta, commentando non so qual latinorum di un professorone (non canterino) e che ha deluso la signora Mara Venier, e anche lei, dichiara e sembra un gattino bagnato e non l'audace e procace femminista che spopolava nei talk show con eloquio inneggiante al politicamente corretto: "Ma allora - un balbettio quasi - avevano ragione i complottisti!". Ma, carina, sei tu che li chiami complottisti. E a occhi chiusi ti sei fidata di tutto quel che han detto (e tutto e il contrario di tutto nel giro di un giorno, due, tre al massimo...) coloro che scrivono la storia come piace e pare a loro, infischiandosene dei fatti avversi, delle contraddizioni, del dubbio lecito ed esemplare, sgomitando e buttando d'un canto la Verità. Che però non muore mai e pur negletta, crocifissa, posta in un angolino bagnato e demonizzata, trattata come poltiglia verde, purtroppo per i bugiardi (che sono molti su questa terra) non muore mai...
venerdì 14 gennaio 2022
Sognando la Sardegna
Sognando la Sardegna...
Sento tutt'intorno a me degli strani scricchiolii, come di mobili rosi da tanti tarli che stanno per crollare in polvere, sento, nel mondo falso dallo story telling psicopandemico, che la verità, sotto al manto azzurro di Maria, sta lacerando il maxi schermo delle menzogne. Sento, sento che le bugie, in un gran falò, arderanno come paglia secca e che finalmente potremo respirare liberi, senza le odiose mascherine, nella semplicità del mondo che cammina diritto, nonostante i titoloni dei giornali, le prosopopee di giornalisti ai trenta denari, medici buriani e altra trista umanità al soldo a peso. Sospiro, respiro e avanti, mentre dalla finestra aperta entra un mulinello d'aria pulita, fresca di gennaio che somiglia tanto allo Spirito Santo. Il venticello mio sardo...
Il mio orto piccolino sul davanzale. Radicchio, aglio, carote e cipolle...
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