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domenica 16 gennaio 2022

Un tennista cristiano

 


Avevo diciotto anni neppure quando, da un traballante volo dell'Air India (le hostess in sari mi parvero bellissime e lo scrissi in un piccolo diario!), atterrai all'aeroporto di Sydney per restarmene lì, a gambe in su, nel Paese di Oz, per tre mesi tre, tutte le vacanze d'estate mentre sotto la Croce del Sud era inverno e tutti a lavorare. Che cosa ricordo? Mmmm, ricordo che mi parve un posto pieno di possibilità che concedeva anche a me, italiana e senza alcun permesso, di darmi da fare, lavorare, guadagnare qualcosina e anche passare un poco di tempo visto che i nipoti di Jane (la mia "signorina" che mi ospitava in casa sua, in un bell'appartamento di Rose Bay, ah, l'odorino frizzante dell'acqua salata che mi pizzicava il naso al mattino presto...) erano tutti a scuola e io sola quasi tutto il giorno.

Feci la pasticciera, poi la baby sitter e, ogni giorno, mi inventavo qualcosa da fare e riuscivo a trovar tempo per tutto, anche per andare con Jane all'Opera House, che è bellissima, come una farfalla bianca posata sul mare. Ricordo le persone, semplici, con un cuore grande, forse un poco verdi per me che ero europea e avevo già letto (come si faceva allora) i classici. Ricordo una gita di due giorni nelle Blue Mountains dove ebbi la ventura di trovarmi naso a naso con due "boxing kangaroos" e ringrazio Judge Bell per avermi portato "Platypus watching" anche se ornitorinchi non ne abbiamo visti...

Ma tant'è. Imparai a fare la Pavlova (che pure è neozelandese) e la cheese cake e ad amare il "garlic bread". E qui la finisco con i ricordi e mi sveglio all'oggi e non riconosco nella ferocia di oggi la stupenda terra dei koala. Ma come è possibile che abbiano buttato fuori a calci nel sedere un tennista, Novak Djokovic solo perché non vaccinato? Ma non scherziamo, suvvia! Ora mi sveglio, è solo un brutto sogno. Invece no. In fondo in Australia hanno tenuto in prigione un anno di fila un cardinale dolce come Pell, un vero Pastore, un uomo di Dio... E allora sapete che cosa dico Onore al tennista serbo che ha dichiarato: "Prima che tennista sono un cristiano ortodosso". Australia mia che delusione grande! Che fine ha fatto la tua anima schietta? E poiché la nostra è una battaglia spirituale, fatta sotto il manto azzurro di Maria, guidata dall'Arcangelo Michele, ecco una bella musica di sottofondo per l'ola a Novak: https://www.youtube.com/watch?v=Z4CT-tVnKUg

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