Ma mentre scendo, e scendo un rigo più sotto proprio qui, mi chiedo dove mai ci condurranno ancora queste regole a ricatto, come pistole cariche puntate alla tempia. O fai questo o non lavori. O fai quello o non puoi prendere l'autobus, O ti metti l'orrido bavaglio o resti tappato in casa: Oggi voglion inocularci il vaccino. E domani? Magari toglierci un occhio per darlo a chi ne ha bisogno? Oppure tagliarci i capelli a zero per far parrucche per i calvi. Oppure ancora cedere la macchina, la casa, i figli, la felicità. O la vita tutt'intera. Con questi tristi pensieri me ne sono tornata giù, ho aperto la porta, e mi ha avvolto il caldo profumo della bondiola che mio marito aveva cucinato per noi e i pensieri, come mosche cocchiere, sciò, sciò via, aria ai monti, come diceva la mia nonna cara, nonna Lisetta, tutte tornate al loro triste signore, che è mio arcinemico.
Buona serata a tutti, senza mosche e con le rose profumate di Santa Rita!
Nessun commento:
Posta un commento