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domenica 16 gennaio 2022

Tra pentole e tegami

Le bottiglie fiorite dell'acqua di Santa Caterina

Splende un bel sole d'oro nel cielo vestito d'azzurro e, di buon mattino, riprende la piccola vita che scorre mentre quella grande, costruita dall'umanità, chiacchiera, sragiona, colora di angustia la serenità del cosmo che è dono grande, per tutti, del Signore. La vita silenziosa è tutta quanta raccolta nel piccolo seme di limone che ho fatto crescere in un fazzolettino inumidito, e che ora, infilato nella terra con un lettino di coccia d'uovo, tenero, attende il suo germogliare, alzando il capino verso il Cielo dove il Signore lo chiama. E chiama tutti e me pure.

Ecco, ora, prima di scrivere un pezzo per Stilum curiae che, non so perché, vado ritardando, devo occuparmi delle faccende di casa che, nel loro quotidiano dovere, mi sorridono allegre come tante sorelline minori, chiamandomi alla buona lena: oh, non vedi che i tuoi Gesù bambini sono impolverati? E devi disfare anche quell'altro letto che è rimasto così dal giorno della partenza. E poi in cucina, bisogna sistemar la cuccuma del caffè che s'ottura per l'acqua di calcare. Usa poi il dentifricio in bagno per cancellar gli aloni di calcare. Passano i minuti mentre scrivo e penso che devo alzarmi e far come Santa Teresa D'Avila (oh quanto la amo!) che, come soleva dire, incontrava Dio "tra pentole e tegami".

Ah, prima di andare a Santa Caterina a Magnanapoli, qui il mio ultimo articolo su SC:

  https://www.marcotosatti.com/2022/01/17/bdv-sharon-tate-la-luna-stuprata-e-il-siero-genico-distopia-e-realta/


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