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mercoledì 7 febbraio 2018

Mercatino domenicale


Io, a Creta, con la mia prima bennibag...
Domenica al mattino presto presto, quando l’aria è ancora croccante e profumata, quando la città ancora dorme dopo la movida del sabato sera, io, che mi sveglio al sorgere del sole, ero -tutta piena di fagotti - ad aspettar Giampiero sul marciapiedi tal dei tali del Rione mio. Eccoci, pochi minuti dopo al Bar Brasile, in tempo per un caffè del buongiorno e poi, via, lisci, verso il mattatoio al Testaccio dove, la seconda e la quarta domenica del mese, un rettangolo di verde, proprio sotto al monte dei cocci, baciato dal sole dell’oriente, si apparecchia di tavoli che a loro volta si ricoprono di cose, cosette e cosettine, in vendita per quanti, magari dopo una pattinata sul ghiaccio (sì, sì, c’è anche una pista di ghiaccio che solo a guardarla vien freddo alle ossa…) e un pranzetto al ristorante biologico e poi una spesetta dal verduraio che vende solo verdure dell’orto, hanno voglia di passeggiar tra tante offerte e capare, nella scelta, questo o quello al ghiribizzo proprio e loro. E' il Car Boot Market, per chi non lo sapesse...http://www.carbootmarket.it/

Io, con Giampiero, tra libri e bennibags. Vicina, diciamo così di casa, sulla destra, c’è Gemma che vende in sacro vincolo d’affetto, le cose della suocera e tutto il ricavato lo regala ai cani sfortunati, che ama. A sinistra, Franco, che era musicista e ora s’inventa ogni giorno il pane e il companatico. In mezzo, noialtri. Libri pochi, ma bennibags ne ho vendute assai e un poco mi ha colpito perché mi pareva che ogni cliente - e tutte sorridenti - trovasse, tra le molte, quella che era stata tagliata e cucita, nel mistero, proprio per lei e per lei soltanto… Le ore han fatto il gioco dell'acchiapparella e, nel felice dopopranzo, in un tappeto di nuvole in cielo che davan ombra e preparavano al riposo, smontiamo tutto e via, a casa, a trascorrere una serata dolce, nella tranquillità del dopocena…

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