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venerdì 16 febbraio 2018

giochi, gatti e topolini

http://it.artesanum.com/artigianato-bennitopolino-93450.html
In un arioso appartamento al piano tal dei tali in una delle più belle vie del Rione Monti abita una  famiglia in cui tutti sono, quanto ad altezza, un po’ come le Dolomiti vicine agli Appennini.  In quella casa, vivono due gatti. Uno dei due, una gattina grigia, è molto curiosa e assai vivace. Appena la porta si apre a rivelarmi, eccola, a coda ritta, a strusciarmi sui polpacci e quando mi siedo in cucina a bere il caffè, lei  saltella dal tavolo al frigorifero e mi fa da piuma sulle gambe. L’altro gatto, color panna, è invece un lenzuolo e un enigma. Indolente, distante, egizio in tutta la lunghezza, se ne rimane nei cantoni bui suoi e non emerge dal suo mistero.

Per questi due signori gatti, ho cucito, con un bioccolo di lana da ripieno di cuscino,  un topolino bianco fatto di nulla. Gli ho fatto due orecchiette rosa, un musetto nero, una codina bianca e l’ho attaccato, da sotto la pancia, a un filo per farlo correre in tutta libertà. All'aprir dell'uscio, la gattina tutta uno sbuffo e un rincorrerlo, a zampette matte. Del bianco, nulla...
D’un tratto, da dietro un angolo, chiamato da chissà cosa e ingolosito, sbuca il bianco mistero peloso, che, secondo me, fermo se ne starebbe anche in pieno terremoto. E anche lui, a saltar dietro al topolino... Esco, vado via, in gioco di gatto mentre con la coda dell'occhio vedo che uno dei ragazzi, che è già all'università, insignoritosi del topo, lo fa andar su e giù all'aria, a mo' di esca per i due gatti saltatori...

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