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| Una bennibag a Villa Aldobrandini. |
Quando il cielo è color
ragnatela e minaccia di aprir le cocche del lenzuolo, io, se devo andare un
poco lontano a fare la spesa, per esempio fino all’Esquilino (che amo),
preferisco tener le mani libere e allacciare sotto al mento un foulard di lana
che è color mattone a fiori bianchi e celesti
e che mi fa rassomigliare tutta quanta, anima e viso, a una babuska russa. Non me ne curo, ché anzi esser antica mi piace e anche fuori moda... Così eccomi, convinta di
non dare nell’occhio combinata come sono, a svicolar tra le auto che ricoprono
in due file, da una parte e dall’altra, la via Panisperna. Sono diretta al Tuo, un discount vestito di verde che apre le sue porte a vetro accovacciato
ai piedi di Santa Maria Maggiore. Il giro, col carrello, è sempre quello e non
sto certo a spiegarlo a chi, come me, è condannato a farlo comunque. Così
salto, a naso turato, la compra e la fila e figuratemi, carica, sulla via del
ritorno, lungo la Via Cesare Balbo che è, nel sussiego d’ombra sua, piemontese come il Conte di Cavour.
Trascino un trolley in coda e per mano due bennibags. Il ritorno, tra il
saliscendi dei sampietrini, è pernicioso, sicché tengo gli occhi ben fermi al
suolo. Giunta che sono lì dove la Via Panisperna incrocia il
Boschettto vedo venir su dai Serpenti una certa signora di mia conoscenza, che
è amabile, rotonda e sorridente al punto da far impallidire il sole. Con un
rapido calcolo, io mi figuro l’incontro: io tutta pacchi e pesi in un canto nel
sorriso suo. Con rapido guizzo, convinta di esser nel Carnevale in foulard, mi faccio anguilla e mi infilo a mano manca
sulla Via del Boschetto. Il mio sospiro di sollievo si mozza nell’aria: “Ciao
Ester!”, fa lei, ferma sulla via. Mi giro, “Ciao”, disinvolta e, punfete, giù
le due bennibags, con sei uova dentro… Sorrido, al rimbazo. E lei, innocente: “Buona
giornata!”…

:) :) frittata all'Esquilino
RispondiEliminaCiao Ester, spero tu non abbia in mano le uova perchè sto per augurarti Buona serata!
Un abbraccio Rita