Piove in aghiforme pianto, almeno qui a Padova, sul neonato 2018, mentre s'apparecchiano nelle case i pranzi di benvenuto e di auguri, con le lenticchie che portano denaro e gusto in tavola e mentre ognuno, come rinato in dopo storia, sogna il suo privato sogno per un avvenire migliore. un regalino, che so, della Provvidenza.
Io, silente nel ritiro padovano dove giorni e ore sono grani di rosario, tra una visita alla cappella della Beata Eustochio, e le passeggiate allegre nelle piazze piene di colori, auguro a tutti un anno radicato nella vera vita che, silente lei pure, ci trascorre e ci conduce, invisibile agli occhi chiusi del mondo, eppure viva, vivida, vera più ancora di ciò che gli occhi vedono e toccano le mani.

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