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sabato 7 ottobre 2017

Amiche mie

Amiche ne ho avute molte, nel mio pellegrinaggio quaggiù. Alcune, ancora adesso mi sono care e care le loro figlie, altre non le vedo più e, solo per incidente so che sono vive, che si sono separate, che vivono qui e lì, in giro per il vasto mondo. O forse solo a Roma, magari vicino a casa mia, in Piazza Navona, in una via che amo per il nome sacro che porta, ma non le ho mai incontrate e siccome io i social non li uso (per non saperli usare) non ne incontro mai, di amiche, dico, in questo mondo che non è il mio primo né il secondo mondo e che mondo non è.
Di alcune immagino la vita perché è rimasta sempre quella, nel su e giù loro consueto e settimanale, nel quale ho vissuto, a tratti, e a tratti no. Così è come se le vedessi, con i libri loro sottobraccio, dalle parti di Piazza della Pilotta o al Vaticano Di altre mi sfugge tutto, e nell’inconsistenza loro, le immagino ancora come erano allora, quando, insieme, gomito a gomito, lavoravamo, per dire alla Rai o al Gazzettino. Ne ho anche di nuove, di amiche, e uso con loro le forme di comunicazione che sono moderne e svelte in agile pestar di tasti. Altre, antiche, le rivedo per caso, magari proprio a Cala Girgolu, sulla spiaggia, e allora è come se il tempo, sospeso, facesse una giravolta all’indietro e sono di nuovo bambina e lei pure.

Siamo, lei e io, tali e quali ad allora, anzi siamo proprio noi bambine. Sono in casa, nella mattina fresca con il vento ancora indeciso se soffiar costì o colì; sono in veranda, e dalla selva di mirti e corbezzoli che esplode a mano manca ecco che arriva lei, l’amica mia del cuore, vestita, anche se è estate e fa un gran caldo, come d’autunno. A mia madre dà del tu (oh meraviglia!) ed elenca le mirabolanti avventure in cui  mi vuole con sé quel giorno: al mercatino di Olbia, poi a saltar le onde a Lu Impostu, a cercar funghi all'ombra del Monte Nieddu. Io, sì, sì io, proprio io! Lo sguardo mio implorante, gli occhi di mia madre severi: “No, Ester va giù sulla spiaggia!”. Così si concluse la mia avventura, pellegrina, mai vagabonda e ora che ci penso fu meglio, molto meglio così…

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