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mercoledì 19 agosto 2020

Così va il mondo




 
Nel mondo senza bussola né ancora di speranza dove si vive a gambe all'aria, nella recita televisiva delle menzogne quotidiane, succede che un bambino di cinque anni, Cannon Hinnant, se ne stia tranquillo e buono a pedalare sulla sua biciclettina nel giardinetto di casa sua, e che muoia, ucciso dal proiettile sparato da un vicino di casa. E succede che di questa storia nessuno parli, né giornali né televisioni, forse perché a sparare, per le vie misteriose che sono segnate lassù, sia una persona di colore e non è politicamente corretto prendersela con un signore così. Insomma se muore un bambino di pelle chiara ucciso da un signore di pelle scura, tutti zitti e mosca.

 Se, viceversa, a morire è un signore di pelle scura ucciso da uno di pelle chiara, apriti cielo e comincia la rivoluzione... Qualcosa nell'abaco mio non torna, il pallottoliere perde le palline e mi trovo a pregare per questo piccolino (e anche per il suo assassino), solo nel caos mentre dovremmo offrirgli il cosmo...

Così va il mondo dei tamponi che segnalano se hai la malattia adesso e no, mettiamo, tra cinque minuti che potrebbe anche succedere e perché no. Così va il mondo quando il Pontefice, invece di occuparsi di anime, pensa ai vaccini... Così va il mondo perduto nella danza del pifferaio magico, Signore del mondo, che conduce tutti quanti, i buoni di oggi che magari saranno i cattivi di domani, sempre nella medesima scarpata perché è solo lì che trova riposo e diletto... 

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