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venerdì 20 marzo 2020

Davanti a una banca

Una bennibag in stile Lilly Pulitzer (cioè copiata da una sua creazione...
Mi piacerebbe sapere come passate, voi, queste lunghe giornate di clausura forzata... Questa mattina, io, ho tagliato e cucito una bennibag in stile Lilly Pulitzer, poi ho saltato il pranzo perché, a star chiusi in casa, mi viene poco appetito.
E siccome per questa borsina ho tirato fuori dalla mia gran cesta del cucito un paio di manici vintage in bambù, mi piace ricordare qui chi me li ha regalati molti e molti anni fa, quando io ero ancora ragazza e lei, cioè Luisa Adorno (scrittrice di molti bei libri editi da Sellerio, "Arco di luminara", "Un cappello a cilindro" e altri), già avanti negli anni e ancora adesso, quasi centenaria, vive e sopravvive nel suo grande appartamento che è a un passo dall'ufficio postale di Via Taranto.
Ci conoscemmo a un premio letterario, ad Agrigento, dedicato a Leonardo Sciascia che la aveva scoperta. Lei, già avanti negli anni, nel caschetto di capelli bianchi, io cronista e ancora senza un contratto fisso. Avevo recensito per un giornale uno dei suoi libri e a lei, quello che avevo scritto, era piaciuto. Al punto da scrivermi una lettera. Poi ci siamo conosciute in carne e ossa in Sicilia, dove lei, pisana, aveva trovato un marito, il severo (e adorabile) professor Stella. E a casa, da loro, andavo almeno una volta a settimana a mangiare. Le pietanze, semplici, arrivavano su un carrello e tutt'intorno, un pco in penombra, acqueforti praghesi, quadri e cose di gusto. Ridevamo molto, lei e io, sedute una di fronte all'altra. Anzi era proprio la risata e cucire questo strano insieme. Una volta mi raccontò che, davanti alla sua banca un uomo, spogliatosi tutto nudo aveva cominciato a pazziare, e lei, tornata a casa era corsa trafelata, il cuore nella strozza, dal marito, il quale sedeva al tavolino, come sempre. Lei gli aveva rovesciato addosso l'accaduto e lui, serafico: "Davanti a quale banca?"
Buona serata!

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