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giovedì 12 marzo 2020

Ancora cronache da un altro mondo

Fiori gialli a Villa Aldobrandini, fotografati nella mia ultima passeggiata di qualche giorno fa..

Per comperare il mio libro anche su Amazon:


.https://www.amazon.it/Cero-una-volta-Benedetta-Vito/dp/8899932425

Ed ecco il link al mio articolo sulla dolcissima Santa Balbina, uscito su "Radici cristiane", con le stupende fotografie di Carla Del Ciotto.https://www.radicicristiane.it/2020/03/arte-cultura/santa-balbina-risanata-dalle-catene-di-san-pietro/
Nelle lunghe ore di questo forzato riposare in casa, io ho trovato la grazia e l'entusiasmo di riscrivere da capo a piedi e tutto quanto, capitolo per capitolo, il libro che verrà dopo il mio "C'era una volta". Il titolo non lo rivelo e neppure la copertina che ho però in mente e tanto, tanto mi è cara. Il bello è che, prima di questo flagello, pensavo fosse a posto, lindo e pinto di labor limae e mi ero anche fatta l'idea di sottoporlo all'editore. Invece, nel rileggerlo, fiato sospeso e occhi rotondi e via daccapo. Oggi, dopo ore e ore di pensa che ti ripensa e scrivi che ti riscrivi, è - almeno nei primi tre capitoli - un ruscellar di parole dorate che filano diritte dentro al cuore . Perché, come scriveva Katherine Mansfield (che amo) c'è un modo soltanto per dire quel che hai in testa e noi scrittori siamo lì proprio per scovarlo...
Così, i lunghi pomeriggi di ritiro io li passo tra la preghiera (la messa alle 17 su Radio Maria non me la perdo visto che le chiese sono tutte chiuse), i lavori casalinghi, la cucina, il cucito e, al pomeriggio, la scrittura e solo quella per tre ore filate. La lettura, alla sera, spenta la televisione e le tante parole.
Divido la solitudine con mio marito, ma ieri, con gioia, ho avuto una visita piccina. Ero lì, dunque, tutta presa dal capitolo 3 quando, sul davanzale, noto un frullio d'ali. Un uccellino nero, con qualche piuma azzurra, pianta le secche zampe sulla terra di un mio vaso di fiori. E, girati gli occhietti neri, mi fissa. Carino! Mi fermo, ci guardiamo e poi, via, in volo, libero (come non sono io). Sospiro e torno alla tastiera. E mentre, all'imbrunire sono lì che quasi quasi chiudo per oggi, ecco un'ombretta nera cattura l'occhio mio oramai stanco. Giro lo sguardo e lo vedo, tra i fiori: è lui, il mio piccolo amico, venuto a dar la buonanotte a una prigioniera... 

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