All'inizio, raccontavo solamente le piccole storie tragicomiche della mia infanzia romana in una famiglia della "Roma bene", concetto che oggi fa semplicemente cappottare dalle risate, ma allora aveva un senso preciso, regole, liturgie noti al piccolo mondo antico al quale appartenevo per nascita. Poi, nel 2012, il Signore (ma prima di capire bene che cosa mi stava accadendo ce ne ho impiegato di tempo...) ha picchiato all'uscio della mia anima ed è iniziato il lungo e doloroso viaggio della mia conversione (su questo ho scritto un libriccino intero che dovrà trovare prima o poi un editore "Tua, Benedetta"). E proprio i post di questo blog, gradino dopo gradino, illuminando le oscurità e le tenebre del mio vissuto, mi hanno portato al lume acceso, ai doni dello Spirito Santo, all'ardor di fiamma mio tutto interiore che brucia d'amore per la Santissima Trinità e a trovare la dolce pace del cuore. Ora, invece, inginocchiata sotto la Croce, nella corazza d'oro che mi ha donato San Michele Arcangelo, combatto la battaglia giusta, cercando, nel mio piccino, di portar agli uomini ciechi, riottosi e ipnotizzati dalle fole del mondo (regno del nemico) la dolce novella del Signore. E ora, con un inchino e con una riverenza, saluto il mio piccolo pubblico e a tutti auguro una serena domenica nel Signore.
Vivat Jesus in cordibus nostris. Risposta: vivat!
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