Oh dai abbiamo un nuovo presidente (la maiuscola non la meritano proprio...) e non è, come pensavo io, Pierferdinando Casini, ma il gemello, tale e quale, molto siciliano, di quello che avevamo prima, anche lui un ex democristiano (che non crede più nel Signore, ma nella nuova chiesa di messer Bergoglio e tutti i suoi che l'aiutano vengono da lì, più o meno e io alcuni li conoscevo nei tempi loro migliori...). E aperta parentesi. A Bergoglio lo hanno urlato lo scorso mercoledì, durante l'udienza, che la sua è una finta chiesa e nella verità della solitudine, il giovane, un eroe, è stato portato via dalla sicurezza.
Oh che teatrino triste, che malinconia veder così vilipeso il nostro stupendo Paese! Il presidente e il papa ridotti a moncherini. Vedere, poi, tutti i parlamentari a spellarsi le mani per aver ancora da star lì a scaldar la poltroncina un altro anno intero sgomenta il cuore. E poi, dai, la salita al Milite Ignoto, con il Piave che mormora. No, dai, e tutte le trombette, mentre in Italia c'è l'apartheid e il presidente è solamente presidente di una parte degli italiani mentre degli altri chissenefrega. No, dai il Piave no!
Va bene, metto insieme sanremo e la diretta per il presidente e tutto insieme nel cassetto della vergogna, dove si conservano per sempre le memorie di questo tempo a capo in giù, con la Verità - che è Gesù nostro, messo di nuovo in croce dai nuovi farisei... Coraggio, avanti, basta non guardarli e andare innanzi stretti alla Croce, nella dolce salita al Calvario che è tanto, tanto più bella che stare anche un secondo soltanto in "loro" compagnia. Avanti, in Domino, indomiti!
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