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venerdì 4 febbraio 2022

Come un pettirosso


La chiesetta arcobaleno dell'omino biancovestito, che vive come punta di un Iceberg (oglio) dell'abominio, si appresta a inchinarsi al mondo, portandosi in uno studio televisivo a chiacchierare con due presentatori molto politicamente corretti e chissà di che cosa. Invece la vera Chiesa del Signore, nelle catacombe, prega e piange il tradimento curiale, l'ennesimo fatto al Signore dai tempi dei profeti e dei giudici d'Israele. Non è una novità: è sempre successo, cari i miei falsi sacerdoti, veri adoratori di Baal!  Ogni vostra parola che ci scandalizza e ci disperde sarà conservata nel libro della vergogna, lassù dal nostro dolce Padre, che ci ama nonostante tutto. E per capire che cosa sta accadendo, basta leggere Elia, un libro stupendo che spiega molte cose. Non siete nemmeno originali... (sbadiglio mio). E per ricordare ad Oltretevere come era la Chiesa e come testimoniava la sua Verità, traggo tre righe tre dalla Storia d'Italia di San Giovanni Bosco (che tutti dovrebbero leggere essendo davvero magnifica!): "Ed i Papi? Di trentadue, che si contano anteriori a Costantino, trentadue morirono per la fede, di cui ventinove soffrirono il martirio, e martiri furono molti vescovi e sacerdoti". Non andavano ospiti da Fabio Fazio...

Io, nei sotterranei, mi stringo alla vera Chiesa, al Papa nascosto che pure il Signore ci ha donato e c'è. Rimango inginocchiata sotto la Croce, e osservo con sgomento e stupore i finti uomini di Dio che, sculettando, ballando il flamenco davanti al Santissimo, cambiano la preghiera che ci ha insegnato Gesù (il Padre nostro), che si apprestano a modificare i comandamenti del decalogo (sdoganando l'omosessualità, peccato che grida vendetta al cospetto del Signore), che attaccano il latino lingua che, come è arcinoto, è detestato dal nemico di sempre, che infilano nella Comunione dei santi, così amati dal Signore, nel cuore incendiato d'amore per lui, nell'anima pura, i dannati della Geenna... Forse per consolarsi, poverini (sbadiglio mio).

La finisco qui, torno or ora, spiritualmente, dalla Santa Messa alla Santa Casa di Loreto, piena di gioia per l'incontro con Gesù che mi dona la grazia la pace di stare con Lui sempre e di portarlo nel cuore. In Domino, indomita. Debole e pur fortissima, come un pettirosso.

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