Ogni 11 di febbraio, alle 8 di mattina, c'è una piccola-grande messa, officiata dal sacerdote proprio dentro la piccola grotta, e io sono due anni che vado, da quando cioè andando a far lezione d'inglese alla mia piccola Aurora, mi ritrovai al 10 di febbraio con la smania di curiosare in una chiesa - proprio Santa Rita - dove non ero stata mai. Il giorno dopo, come dono di grazia, c'era la Santa Messa per la Madonnina di Lourdes e io, gambe in spalla, non me la sono certo perduta! E quest'anno eccomi qui con Gosia! Nella Chiesina, agostiniana, c'è una Maddalena che vede Cristo risorto (in un bellissimo dipinto forse da restaurare) e poi Sant'Agostino e Santa Monica, sua madre. Poi c'è un Bambino di Praga, a me carissimo per via d'un viaggio, anni e anni fa, quando mi ritrovai, seguendo il filo rosso lanciatomi da un'amica scrittrice (Luisa Adorno - oramai in cielo -) a Praga, proprio davanti al Bambinello, con il suo santo corredino...
E poi, in un canto, c'è un piccolo rettangolino funebre, in marmo, di una certa Carolina Costa in Fabbri, che ha un viso tanto simpatico, vivo, e lo sguardo quasi furbetto, e mi ha incuriosito. Ma non ho trovato nulla in rete su di lei e Carolina Costa è il nome di un'atleta italiana che ha vinto medaglie. Brava, un applauso, ma a me interessa l'altra, la vecchiotta, con il naso un poco adunco e un mezzo sorriso buffo...
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