In questo articolo mio scritto giovedì scorso (24 febbraio), al ritorno dalla spesa al supermercato racconto il nesso malefico che va dalla pandemia alla guerra in un disegno malvagio che deve essere svelato perché, come dice il Signore, nulla deve rimanere nascosto. E ancora di più le trame dell'arcinemico, il topino fizzer...
sabato 26 febbraio 2022
In un sacco vecchio
E poi, come se non bastasse, mostrano la solita fotografia dell'uomo a mani nude che si oppone ai carri armati. Ma, cari signori, io quell'immagine per voi così emblematica (per me solo stupida e che non è simbolo di un bel nulla, ma solo luogo comune) l'ho già vista, tale e quale, nella piazza Tienammen quando la Cina da comunista diventava democratica (sì, sì, certo, altra, mia, risata omerica). Una crosta di gnegnegne, con le giornaliste embedded (ma che vanno a letto con i soldatini, mi chiedo?), in tuta mimetica ed elmetto, mentre tutt'intorno la vita trascorre normalissima. Ieri, dietro a una di queste "eroine" passava un furgone bianco che ha fatto una curva a u schivando per poco la signorina in assetto para-militare. E negli occhi di chi guidava un bel punto interrogativo: "Ma che sta a fà stà qui?", tradotto dall'ucraino in romanesco. Ma dai! Io tutte queste sceneggiate le ho già viste, durante la guerra del Golfo, poi in Kossovo e via così ricalcando con l'antica (e quanto mi manca!) carta carbone che forse andremo, vista l'inevitabile crisi economica, a recuperare proprio come le centrali, appunto, a carbone (parola del draghetto insonne) che ci riscalderanno cuore e corpo.
Ok, in un sacco vecchio di tela stinta (per essere molto ecologici e di transizione se sapete che cosa significa voi perché io no...) infilo tutto quanto foto, fake news e pubblicità della ditta Occidente e co. e, insieme alla spazzatura di casa, scendo a buttarla nei secchioni colorati che infestano le vie. Mmm, dove lo metto, sì, mi decido per l'indifferenziata ed è una scelta giusta...
venerdì 25 febbraio 2022
Sulla Via con piede fermo
Mmm, penso e ripenso: premesso che invadere terre altrui è sbagliato (Putin, cattivo!) e che, viceversa, è anche sbagliato nottetempo spostare un confine e far poi gli innocentini (Nato cattiva!), credo che nella guerra nei confini orientali d'Europa, in un mazzo, siano tutti un poco colpevoli e che questa situazione ingarbugliata e drammatica dimostra, ancora una volta, che nel mondo inselvatichito, paganizzante, che ama aborto e fine vita, un mondo orrendo, privo di Carità, che ha girato le spalle al Padreterno (che tutto governa in armonia e con l'amore) le uniche vie percorribili sono quelle del male. E che, stupirsene o gridare allo scandalo, sia esercitazione di pura ipocrisia.
Prego per il mondo intero, alla messa quotidiana, e alla domenica quando, in dolce compagnia, mi reco alla Scala Santa. Prego perché tutti tornino al Signore perché senza di Lui non c'è né Via, né Verità e neppure la Vita.
martedì 22 febbraio 2022
Mimose e sorrisi
https://www.marcotosatti.com/2022/02/22/bdv-sono-stata-testimone-oculare-di-una-profanazione-tutto-normale/
Per il blog di Marco Tosatti, ieri in un fiat, ho scritto l'articolo che qui sopra vi propongo. E sotto la fotografia della signora delle mimose coì carina e allegra e che ho postato anche sul mio account Instagram che è questo: https://www.instagram.com/benedettade.vito/ (casomai vi andasse di curiosare e casomai, un giorno, di seguirmi)
sabato 19 febbraio 2022
Dai Monti all'Aventino
Oggi verso l'Aventino, destinazione la casa mia natia, che si trova ai piedi del colle da dove Romolo e Remo contarono gli uccelli. Partenza da casa dopo la Santa Messa di Loreto (che amo molto), scendo nel teporino quasi primaverile e indosso soltanto un maglioncino, uno spolverino e tutto ino ino. Svoltata su Via Leonina (ina ina), anche lei figlia di un Pontefice, mi imbatto a fior di strada in una antica insegna che fa diventar vivi e vicini i Castelli romani (dove amerei andare domani per una passeggiata verso il Santuario della Madonna delle scuole Pie, con l'amico Benedikt, ma che purtroppo dovrò mancare...) ed eccola qui, una fiaschetteria de li Castelli nel cuore del Rione Monti.
venerdì 18 febbraio 2022
Piccolo pellegrinaggio romano
Ieri, lunga passeggiata romana per me, dopo la prigionia da malattia e poi il lento recupero. Mentre camminavo, il mio terzo occhio acceso, ha afferrato il bello che incontravo e qui, di seguito, posto le tante fotografie che ho scattato partendo dall'alto dei miei Monti (un poco abbacchiati e presi a sberle nel dopo psico-pandemia) per giungere a Campo dei Fiori, dove, almeno in apparenza (perché mi sa tanto di maschera d'arlecchino), si respira un poco di romanità al sole. Ma presto, presto, andiamo a incominciare
mercoledì 16 febbraio 2022
Elisabetta, amica mia!
https://gloria.tv/post/i1xjyiG2YiNv4rtYxhgLiopdP
Mi fermo qui perché oggi è la festa della Beata Elisabetta Sanna e qui la ricordo con amore palpitante per avermi lei, morta più di duecento anni fa, insegnato a fare la Santa Comunione spirituale quando, in Sardegna (la sua terra), nessun sacerdote mi voleva dare la Particola sulla lingua. Era una domenica mattina, fresca di vento di maestrale, dopo la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni Battista di Budoni. C'era un bel mercatino e io attratta solamente da un banco e sul banco un librettino, vecchio di cent'anni, e l'immagine di lei, Elisabetta. Senza indugio l'ho comperato e il resto è nel segreto tra la mia anima e la sua e il dolce Signore che conduce la mia vita.
Tornata dalla visita, ecco una bella foto della cappella dove riposa la Beata.
Qui sotto, se vi va, il mio ultimo articolo per Stilum Curiae: https://www.marcotosatti.com/2022/02/16/bdv-il-rimpianto-dei-papi-di-una-volta-e-i-tanti-tradimenti-di-oggi/
martedì 15 febbraio 2022
Fiori in vaso
domenica 13 febbraio 2022
Pachamama a fiume!
Ieri, grazie al Pater Luis Eduardo, che dal Venezuela mi manda le sue nuove sempre, ho potuto ascoltare una intervista di Alexander, sempre bello e sempre molto cattolico, il quale spiegava che in Austria, lui che non è vaccinato, fino a ieri non poteva entrare nei negozi e domani (lunedì 14) sì. Racconta anche che in Austria si stanno organizzando, in imitazione del Canada, i convogli della libertà e che bisogna, col sorriso e la Croce, restare fermi nel nostro no (cosa che riesce facile anche a me). E allora mi chiedo perché solo l'Italia è ancora sotto l'orrido scacco matto del lasciapassare verde? E chiedo ai politici tutti di tornare ad essere italiani e innamorati del loro Paese come lo sono io e a smetterla con la tirannide!
Buona Santa Domenica, in Domino
A spasso al Colle Oppio
Oggi, passin passetto, sono arrivata al parco del Colle Oppio che contiene i ruderi della Domus aurea di Nerone (ma sottoterra e non si vedono) e anche, al confine nord, quelli delle stupende Terme di Traiano, che si trovan davanti al prato dei cani (oggi ben affollato di code e lingue penzoloni). Poi, tornando indietro verso via della polveriera, a un passo da San Pietro in vincoli, ho incrociato un runner anziano e ci siamo fatti un sorriso e detti buongiorno come ai tempi normali, prima dell'orrida psicopandemia e di tutto quel che è venuto dopo, che ha inghiottito nelle sue brune viscere la carità.
venerdì 11 febbraio 2022
Telechiacchiere, addio
https://www.marcotosatti.com/2022/02/12/bdv-in-dialogo-con-lo-strumento-del-rimbecillimento-globale/
Ho scritto per Marco questo articolo qualche giorno fa, quando ancora ero chiusa in casa. Oggi, liberata, lascio per chi lo vorrà il link per leggermi. Con un saluto e una riverenza, nel Re dei re, buon sabato sotto il cielo azzurro color manto di Maria!
A Lourdes, a Roma
Ogni 11 di febbraio, alle 8 di mattina, c'è una piccola-grande messa, officiata dal sacerdote proprio dentro la piccola grotta, e io sono due anni che vado, da quando cioè andando a far lezione d'inglese alla mia piccola Aurora, mi ritrovai al 10 di febbraio con la smania di curiosare in una chiesa - proprio Santa Rita - dove non ero stata mai. Il giorno dopo, come dono di grazia, c'era la Santa Messa per la Madonnina di Lourdes e io, gambe in spalla, non me la sono certo perduta! E quest'anno eccomi qui con Gosia! Nella Chiesina, agostiniana, c'è una Maddalena che vede Cristo risorto (in un bellissimo dipinto forse da restaurare) e poi Sant'Agostino e Santa Monica, sua madre. Poi c'è un Bambino di Praga, a me carissimo per via d'un viaggio, anni e anni fa, quando mi ritrovai, seguendo il filo rosso lanciatomi da un'amica scrittrice (Luisa Adorno - oramai in cielo -) a Praga, proprio davanti al Bambinello, con il suo santo corredino...
E poi, in un canto, c'è un piccolo rettangolino funebre, in marmo, di una certa Carolina Costa in Fabbri, che ha un viso tanto simpatico, vivo, e lo sguardo quasi furbetto, e mi ha incuriosito. Ma non ho trovato nulla in rete su di lei e Carolina Costa è il nome di un'atleta italiana che ha vinto medaglie. Brava, un applauso, ma a me interessa l'altra, la vecchiotta, con il naso un poco adunco e un mezzo sorriso buffo...
giovedì 10 febbraio 2022
Il sorriso della vita
Passati due o tre giorni, ho ricevuto la chiamata della mamma nuova ed è stato dolce, davvero, ripensare a quando era lei la piccolina e io e sua madre giocavamo con lei come, da piccoline, avevamo fatto con i nostri "Giovannino". E' stata una telefonata d'affetto acceso, nonostante i tanti anni di lontananza.
E insieme abbiamo ricordato delle volte, tante, in cui lei e io ce ne andavamo per le rive sarde a caccia di conchigliette dalla punta rosa. Un giorno, tornando dalla punta di Cala Girgolu dalla parte di Porto Taverna, dove le spiaggette erano un tempo piene di conchiglie, ci fermammo, lei e io, da un certo vecchio ingegnere, allora alla fine dei suoi anni. Disteso a letto, volle che sedessimo con lui un pochino. Ci guardò, confusamente pensando che la bimba fosse figlia mia (per quanto mi somigliava, come anche sua madre dice) e poi la fece avvicinare e con le dita nodose le fece un buffetto sulla guancia e sorrise contento. Doveva morire poco dopo, ma so, perché lo so, che ebbe nel toccar quella piccola guancia di pesca, il sorriso della vita...
La piccola foto che decora il post mi viene da lei, con una lacrima di rimpianto per quei giorni felici. E mi pare siamo sullo spalmatore di Tavolara a cercare corallo...
sabato 5 febbraio 2022
Vivat Jesus in cordibus nostris!
All'inizio, raccontavo solamente le piccole storie tragicomiche della mia infanzia romana in una famiglia della "Roma bene", concetto che oggi fa semplicemente cappottare dalle risate, ma allora aveva un senso preciso, regole, liturgie noti al piccolo mondo antico al quale appartenevo per nascita. Poi, nel 2012, il Signore (ma prima di capire bene che cosa mi stava accadendo ce ne ho impiegato di tempo...) ha picchiato all'uscio della mia anima ed è iniziato il lungo e doloroso viaggio della mia conversione (su questo ho scritto un libriccino intero che dovrà trovare prima o poi un editore "Tua, Benedetta"). E proprio i post di questo blog, gradino dopo gradino, illuminando le oscurità e le tenebre del mio vissuto, mi hanno portato al lume acceso, ai doni dello Spirito Santo, all'ardor di fiamma mio tutto interiore che brucia d'amore per la Santissima Trinità e a trovare la dolce pace del cuore. Ora, invece, inginocchiata sotto la Croce, nella corazza d'oro che mi ha donato San Michele Arcangelo, combatto la battaglia giusta, cercando, nel mio piccino, di portar agli uomini ciechi, riottosi e ipnotizzati dalle fole del mondo (regno del nemico) la dolce novella del Signore. E ora, con un inchino e con una riverenza, saluto il mio piccolo pubblico e a tutti auguro una serena domenica nel Signore.
Vivat Jesus in cordibus nostris. Risposta: vivat!
venerdì 4 febbraio 2022
Come un pettirosso
Io, nei sotterranei, mi stringo alla vera Chiesa, al Papa nascosto che pure il Signore ci ha donato e c'è. Rimango inginocchiata sotto la Croce, e osservo con sgomento e stupore i finti uomini di Dio che, sculettando, ballando il flamenco davanti al Santissimo, cambiano la preghiera che ci ha insegnato Gesù (il Padre nostro), che si apprestano a modificare i comandamenti del decalogo (sdoganando l'omosessualità, peccato che grida vendetta al cospetto del Signore), che attaccano il latino lingua che, come è arcinoto, è detestato dal nemico di sempre, che infilano nella Comunione dei santi, così amati dal Signore, nel cuore incendiato d'amore per lui, nell'anima pura, i dannati della Geenna... Forse per consolarsi, poverini (sbadiglio mio).
La finisco qui, torno or ora, spiritualmente, dalla Santa Messa alla Santa Casa di Loreto, piena di gioia per l'incontro con Gesù che mi dona la grazia la pace di stare con Lui sempre e di portarlo nel cuore. In Domino, indomita. Debole e pur fortissima, come un pettirosso.
giovedì 3 febbraio 2022
Finte lirturgie
Oh dai abbiamo un nuovo presidente (la maiuscola non la meritano proprio...) e non è, come pensavo io, Pierferdinando Casini, ma il gemello, tale e quale, molto siciliano, di quello che avevamo prima, anche lui un ex democristiano (che non crede più nel Signore, ma nella nuova chiesa di messer Bergoglio e tutti i suoi che l'aiutano vengono da lì, più o meno e io alcuni li conoscevo nei tempi loro migliori...). E aperta parentesi. A Bergoglio lo hanno urlato lo scorso mercoledì, durante l'udienza, che la sua è una finta chiesa e nella verità della solitudine, il giovane, un eroe, è stato portato via dalla sicurezza.
Oh che teatrino triste, che malinconia veder così vilipeso il nostro stupendo Paese! Il presidente e il papa ridotti a moncherini. Vedere, poi, tutti i parlamentari a spellarsi le mani per aver ancora da star lì a scaldar la poltroncina un altro anno intero sgomenta il cuore. E poi, dai, la salita al Milite Ignoto, con il Piave che mormora. No, dai, e tutte le trombette, mentre in Italia c'è l'apartheid e il presidente è solamente presidente di una parte degli italiani mentre degli altri chissenefrega. No, dai il Piave no!
Va bene, metto insieme sanremo e la diretta per il presidente e tutto insieme nel cassetto della vergogna, dove si conservano per sempre le memorie di questo tempo a capo in giù, con la Verità - che è Gesù nostro, messo di nuovo in croce dai nuovi farisei... Coraggio, avanti, basta non guardarli e andare innanzi stretti alla Croce, nella dolce salita al Calvario che è tanto, tanto più bella che stare anche un secondo soltanto in "loro" compagnia. Avanti, in Domino, indomiti!
mercoledì 2 febbraio 2022
Sanremo? No grazie!
Non ho visto un solo fotogramma del programma televisivo chiamato Sanremo perché so, senza bisogno di sintonizzarmi sulle onde sue di miasma infernale, che è un programma che non mi piace. Anzi non è un programma, ma un sabba satanico al quale assistono, sgomenti a volte e molto inconsapevoli, tanti italiani che farebbero meglio a spegnere la tv e a coricarsi.
Non guardo quella roba che mi ferisce gli occh, l'anima e il cuore mio che arde d'amore per la Trinità. Non mi piacciono i cantanti, le canzoni, i conduttori, le conduttrici. Niente. Sicché, coin tutto il rispetto, perché accendere la televisione e ardere tra le fiamme della Geenna? Io, tra l'altro, essendo chiusa in casa (ancora per poco) a causa delle folli quarantene, ho un solo appuntamento quotidiano che non perdo mai. Ed è quello con la Messa dalla Santa Casa di Loreto che è alle 7 e 30, di mattina presto, su un canale minore che trasmette da Napoli un telegiornale condotto da giovani giornalisti pieni di entusiasmo (VG21). Ecco, conclusa la funzione religiosa, sempre molto bella nella sua semplicità che è sugo di vita, passo alla giornata e alle piccole incombenze quotidiane.
E conto i giorni per uscir nel sole che mi invita ad amare il Signore, al cielo blu che abbraccia il cuore e far dire a voce alta "alleluya, Signore!" e grazie, grazie, grazie, anche per la quarantena che m'ha donato la grazia della purificazione, proprio in febbraio mese, appunto, della februa, cioè della purificazione... E domani si festegia la Beata Elisabetta Canori Mora, mia compagna e dolce amica nella Comunione dei Santi. Grazie, evviva, e grazie!