| Geranio rosa, mio... |
Ragazzina, affamata di
verità, volevo fare la scrittrice. Istruita da Italo Calvino (io, beata), seppi
subito che con la scrittura non si poteva campare e che bisognava, comunque,
avere un mestiere. Così sono stata addetto stampa e poi a lungo, molto a lungo,
giornalista e scrivevo, soprattutto e volentieri, di cultura: la biennale,
premi letterari, convegni. Cose così, tutte quante. E mi sono anche divertita,
olè.
Ma il cuore mio
rimaneva, chiuso nella mia stanza segreta, nelle parole che erano il mio pane e
vino, nelle storie che mi seguivano come ombre amiche. Con le parole giuste, lo
sapevo, potevo spennellare sulla tela di un foglio, cose vere, sentirne la
fragranza, il profumo, toccarne la consistenza. Non mi interessava, diciamola così, la strada di Gadda e di Joyce che lavoravano sulla parola per la parola,
no, io desideravo solo trovare quelle giuste per rifare pari pari la realtà che
mi circondava, trovandone l'anima. Questo cercavo e scrivevo e naturalmente leggevo. Tanto, troppo. Da bimba, da Salgari alla Montgomery e poi, grandetta, tutti i classici (da Proust a Tolstoj, che ora nessuno legge più) e poi, signorina ancora e signora poi lungo il sentiero mio, del gusto che mi conduce, scrittori considerati di
secondo giro che sono stati, per me, maestri e amici. E proprio ieri, da un
vecchio comò di casa, nel mio tentare di trovare ordine del caos, mi è tornato
a trovare uno degli amici miei più cari: Emilio De Marchi http://www.treccani.it/enciclopedia/emilio-de-marchi/. E chi è, direte voi?
Ebbene, è uno scrittore, un signor scrittore, dell’Ottoento, che pare nato
ieri, tanto vivida è la sua scrittura e nutriente la sua prosa. Magnifici sono
i racconti brevi (un po’ meno, a mio parere, i romanzi, ai quali manca il
respiro lungo…). Bellissimi i racconti, tutti. Io, in poche ore, mi sono
riletta “Vecchie storie”http://www.gutenberg.org/ebooks/10502 e vi consiglio, in questo lunedì di attesa nel
convulso nostro mondo, di leggerle anche voi per ritrovare il seme antico che
crescerà forte nell’anima e nel cuore…
Nessun commento:
Posta un commento