Osservo la distanza sociale (che è pura e semplice divisione) e tutte le anime mascherate, con un tappo sulla bocca. E, portando in cuore la sofferenza che leggo negli occhi spaesati e raminghi della gente che incontro, me ne vado a letto. E' nel cuore della notte, come mi accade sempre, che la risposta arriva. Ma qui non poso rivelarla. Il frutto è velenoso: la distanza sociale, che è divisione, non piace certo al Signore che invita tutti noi ad amare il prossimo e a scambiarci, fino a ieri, in chiesa il segno della pace (che mi manca tanto)... lascio a voi, dunque, le conclusioni e, intanto, corro in cucina dove gli spinaci in bollore han fatto tracimare l'acqua verde sui fornelli, profumando di erba e d'allegria la mia cucina.
Buon lunedì, senza distanza sociale e senza mascherina!

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