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lunedì 25 maggio 2020

Senza mascherina, vicini, vicini

Mi perdo nel vuoto amaro di questa finta ripartenza, osservando con il terzo occhio aperto ciò che sta succedendo. E da sola poco capisco granché, certo, perché è attraverso la Sapienza Divina che giunge sempre, a me, il dono della comprensione di questo mondo a piedi in su in cui ci hanno condannato a vivere un gruppo di scienziati che amano i pupazzetti di animali, un pugno di politici che non hanno studiato né da politici né da nulla e un portavoce che ha nel curriculum il merito di aver partecipato al "Grande Fratello"...
Osservo la distanza sociale (che è pura e semplice divisione) e tutte le anime mascherate, con un tappo sulla bocca. E, portando in cuore la sofferenza che leggo negli occhi spaesati e raminghi della gente che incontro, me ne vado a letto. E' nel cuore della notte, come mi accade sempre, che la risposta arriva. Ma qui non poso rivelarla. Il frutto è velenoso: la distanza sociale, che è divisione, non piace certo al Signore che invita tutti noi ad amare il prossimo e a scambiarci, fino a ieri, in chiesa il segno della pace (che mi manca tanto)... lascio a voi, dunque, le conclusioni e, intanto, corro in cucina dove gli spinaci in bollore han fatto tracimare l'acqua verde sui fornelli, profumando di erba e d'allegria la mia cucina.
Buon lunedì, senza distanza sociale e senza mascherina!

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