stoffe...
Eccolo qui, ieri sera, senza il camice onnipotente, da gran sacerdote della verità (che è solo il Signore...) in giacca e cravatta, aveva da una parte due giraffe, mamma e figlio e dall'altra due elefanti, mamma e figlio...
Ma ieri, mentre stiravo due panni, ho acceso un momento il video e di nuovo mi sono trovata davanti il volto pallido di un virologo "importante", uno di quei soloni che abbiamo imparato a conoscere, ohimè, ad ascoltare, perdendo (non io che contemplo i cieli aperti del Signore) la pace del cuore. Ma questo virologo qui ha un vezzo che davvero mi fa tremar e mani perché è a lui - che credo faccia parte del potentissimo comitato scientifico che ci governa - che spettano le decisioni più delicate. Come ad esempio se i nostri poveri studenti, privati della scuola e della gioia di stare insieme, potevano vedersi un giorno soltanto per dirsi arrivederci al prossimo anno... niente da fare, inesorabile il comitato ha bocciato l'idea e tutti a casa. Vabbè, dicevo, questo virologo qui deve avere una passione per i pupazzetti di animali e, ogni volta che ci intrattiene su Skype, disegna alle sue spalle un plotone di animaluzzi. Qualche tempo fa, dietro la spalla destra, ruggiva un Trex, ieri c'era un placido Diplodoco, di quelli con il corpaccione e il collo lungo, da serpente. Sempre ieri, sul lato sinistro, aveva due leggiadre zebre. Da un libro, spuntava il muso, mi pare, di uno gnu o di un altro cervide, non so. Poi, di seguito, in passerella c'erano due orche assassine, madre e figlia... Un racconto cifrato? Un gioco? Mi dica, professore, che cosa vuol dire con questo linguaggio infantile perché mi scusi ma offende la mia intelligenza pensare che lei metta a casaccio il suo personale zoo onirico dietro le spalle, contando sul fatto che gli uomini sono ciechi...













