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martedì 9 giugno 2020

Seduta sul Monte Santo


A chi (due gatti) mi ha domandato perché sono uscita da Istagram ho risposto che non trovavo niente di interessante né di bello in quel profluvio di fotografie e video, postati da tutto il mondo. Mi pareva di aver già visto tutto e che nulla fosse inzuppato nella sacra bevanda della verità. Ecco, anche accendendo la televisione, mi pare di rivedere le stesse cose che ho già visto, in altri anni e in passate stagioni. Le stesse manifestazioni, le identiche e ipocrite prese di posizione. Addirittura uomini che invece di inginocchiarsi davanti a nostro Signore si inginocchiano di fronte ad altri uomini (e questa è forse una trista novità). Insomma un panino imbottito di noia e banalità. E' per questo che mi piace molto di più ascoltare il silenzio e in quel silenzio, nei cieli aperti che contemplo per grazia, c'è tutto un mondo nuovo e buono e vero che a tutti sarebbe aperto se solo lo volessero e non vogliono. Demitto auricolas...
Questa mattina, molto, molto presto, ad esempio, mi sono svegliata anzitempo, con un pizzico di pepe nella strozza, per aver, ieri, lavorato gratuitamente a un pezzo il cui ispiratore non mi ha dato tregua tutto il santo giorno (ma bravo, eh, per carità...) con i suoi lunghissimi vocali su Wup, uno appresso all'altro come tanti colpi di pistola, e mentre ero lì che mi stiravo le membra nel dolce riposo, ho sentito un uccellino che, sveglio e grillo, cantava gli inni di lode e recitava, zufolando in armonia divina, i salmi santi che tra poco reciterò anche io nella Chiesa del mio cuore che domina Roma come seduta sul Monte Santo...

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