Pagine

sabato 16 novembre 2019

Cuore sacro monticiano


Nel Rione Monti dove abito, scrivo i miei piccoli libri e taglio e cucio le mie bennibags, c’è tutto un mondo segreto fatto di chiese, Madonnelle, oratori. E’, penso io, il cuore della Roma papalina che batte e batte, nascosto, prudente, segreto, nel cuore del cuore di Roma inondato di macchine e di traffico romano e straniero. E il mio cuore, chiuso nella sua soffice sciarpa d’oro, batte insieme con lui. Sul fianco della bella Chiesa dedicata alla Madonna dei Monti, ad esempio, lì dove il lato della chiesa affaccia sulla piazzetta che è centro del Rione, dove fiorisce nell’acqua pura la fontana dei Catecumeni, c’è un mosaico in forma di graziosa Madonnina che, fino a poco tempo fa, era deturpata da una fila di bidoni della spazzatura che grondavano rifiuti, in rivoli di sporcume. Ebbene, qualche giorno fa (e non vi dico chi ha scritto tante e tante mail all’Ama sull’argomento…), la Madonnina, che è patrona del Rione, è tornata a splendere, liberata. In gioia mia e anche di Aldo Maria Valli che che aveva visto lo scempio...
 E poco più avanti, al numero non mi ricordo quale della Via dei Serpenti, dietro un portone qualsiasi cui si accede salendo due gradini, vivono le oblate della Pro Sanctitate che custodiscono con amore il luogo dove morì, nel Cinquecento, San Benedetto Labre, che era un senza tetto, un mistico, e un pellegrino (avendo egli percorso nella sua breve vita 40 mila chilometri, da Roma a Bruges e fino a Santiago di Compostella). Chi ne avesse voglia può suonare per salire nella stanza, che era casa del macellaio del Rione, dove il santo morì. Un Santo straccione, moderno, tutto quanto proteso nel cielo, che è raffigurato, morente, nel giorno del transito in cielo. E, uscendo poi lungo la via trafficata dei Serpenti, che è il corso del Rione Monti, sollevate lo sguardo in alto, perché c’è un’altra Madonnella, come una stella nel firmamento, che da lassù vi guarda e, casomai, vi benedice… 
 Il mio libro: perfetto dono di Natale...

Nessun commento:

Posta un commento