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| La mia, inseparabile, bennibag... |
Il 7 maggio, nel mese
delle rose che io amo tanto, uscirà il mio piccolo libro “C’ero una volta” per
le edizioni Oltre, che hanno sede nel Nordovest, ossia una parte d’Italia dove
io non sono stata mai (e mi dispiace). Di che cosa parla il libro, se vorrete, lo vedrete, certo è che, lasciate dietro le
spalle le storie tragicomiche, che mi hanno accompagnato in questi lunghi anni
insieme (ai miei pochi lettori), salgo un gradino e racconto – a modo mio con
lo stile un poco demodé che qui i legge sempre - di altre donne che sono state
sante e grandissime ai tempi loro, in cielo e per sempre. E poiché chi mi
comanda non è, diciamo così, ancora contento sono già partita, da qualche mese, per una nuova
avventura, raccontando – di altre due sante – quello che ho scoperto nel mio
andare da detective e giornalista lungo le misteriose strade loro. Non so se e
chi pubblicherà il numero due e non so se il primo, cioè quello in uscita in
maggio, avrà fortuna oppure no, quel che so è che ho fatto quel che dovevo
fare, combattendo la buona battaglia…
E mentre questa
domenica d’aprile, lenta, scolora, tra un raggio di sole e uno scrollon di
pioggia, penso al mercatino mio di domenica prossima, al Caffè Letterario (in
via Ostiense 95, per chi volesse appuntarlo in notes) in cui le mie bennibags,
che sono nate letterarie (vendute nella libreria di Michelle “Librinecessari” e
poi con i volumi della casa editrice Lantana e tra i libri di ieri d Giampiero),
ritornano ancora e di nuovo nel loro ambiente di carta e di cultura. E vi
consiglio, comunque, di fare un salto al Caffè letterario perché è un posto
davvero molto carino e quasi parigino. Perché è una biblioteca e non lo è, è un
bar e non lo è. O, forse, è tutte queste cose insieme e insieme un piccolo vivaio
di vita e di pensiero…

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