Un giorno di maggio di molti
anni orsono, ecco Valeria, mia cugina, a Torino, al Salone del libro, a far da
addetto stampa a un romanzo (proprio un romanzo…) di Hugo Pratt, insieme con
una compagna di scuola, che portava il nome di una via consolare romana. Quella,
mora, mora, petto d’oca, occhi d’erba, vispa e vespa, all’Istituto Mater Dei (dove
pure aveva passato una decina d’anni) non aveva certo sacrificato, come molte
altre, la sua personale Dea Ishtar.
Niente affatto, ci potete scommettere! Sotto il basco penitenziale, lei, in
cappella, si portava il suo bel nasino all’insù,
spruzzato appena di lenticchie, pronto a cacciarsi in qualsiasi avventura di
rosa…
Ma eccole, lei e Valeria, a dividere una stanza in un
bell’albergo torinese che, nella memoria, è colorato d’ombre e di sole mai. Al
Salone, l’Ardeatina civetta con giornalisti e scrittori; in albergo con Hugo
Pratt. Valeria, dal trono dei suoi anni cristallini, ancora con il basco in
capo, la osserva, basita: oh, non pensava mica, meschina, che il lavoro fosse
far sorrisi e tanti e molto sciocchi! Sicché si guarda bene dal farne troppi, e,
tornata in uniforme, Valeria se ne va dritta per la strada sua un poco in
salita. Sì, una parola, ché il destino è sempre galeotto e ride, ride, lì dove
noi ci carichiamo una tonnellata di sale in spalla, per cercar di scapolarla…
Saltiamo, dunque, quattr'anni sani, a bordo della macchina del tempo ed ecco la
Valeria a far il capo ufficio stampa alla Lucarini editore. Un bel giorno se ne
va, con i suoi bei libri freschi di stampa sottobraccio, a trovare un certo
Cotroneo (sì, quello di "Otranto"…) dell’Espresso e le pare, una volta congedata,
di aver fatto un lavoretto niente male con il suo Pessoa e, vivaddio, anche con
Puskin. Passa una settimana, esce il
pezzo, Valeria lo legge, oddio, c’è dentro
anche lei! E, indovinate un poco come la chiamò il giornalista? La chiamò cocotte
della letteratura, ecco come e, vi dirò, lei (cioè io...) non se ne dispiacque…

C'è qualche "pennellata" di Azzurra, qua e là....che bello! E' come rinnovare un pò la casa di tanto in tanto
RispondiElimina:)
Non ci sono molto in questi giorni, ma un saltino per augurarti buona domenica è necessario. :))
Rita