E non stupisce che la parola d'ordine di oggi sia "cancel culture", perché i signori che voglion cancellare il passato (ma non ci riusciranno) sanno benissimo che gli antichi tutti quanti, e anche i nostri Romani, vivevano immersi nel mondo invisibile che onoravano al punto da dare il nome di divinità a ogni piccolo gesto quotidiano. Per questo, quando a Roma, arrivò la Parola che salva, il Dio incarnato, il Dolce Gesù, essi, i Romani, aprirono braccia e cuore e gli imperatori, pian pianino, si trasformarono in Pontefici, come anche Cesare Augusto era stato Pontefice Massimo. Un linea di sangue e di porpora che oggi, tristemente, si inchina al mondo.
Il mondo invisibile, quello in cui vivo io in completo abbandono, in delizia e protezione, è grazia e dono. Misterioso e semplice insieme, nel cuore mette la pace e una fonte viva d'acqua che toglie ogni sete, sulle labbra un sorriso. E ora sarà facile capire, per voi, perché gli egiziani vedevano nei gatti creature sacre...

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