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venerdì 18 dicembre 2020

Il governo del Grinch


 Il Grinch, il ladro del Natale inventato dal mitico doctor Seuss, esiste e non ha la faccia verde, ma quella di tutti i politici italiani e stranieri che, nei giorni santi, in cui il Bambinello adorato scende sulla terra a riaccendere d'amore i nostri cuori, chiudono a chiave il Paese e anche le chiese.  E così, privati della Santa messa di Pasqua ora ci apprestiamo a festeggiare un Natale rosso sangue, con tanti vuoti alberi scintillanti (e alcuni davvero orrendi) ad adornare strade e piazze dove non risuoneranno le risate dei bimbi e neppure il dolce chiacchierio dell'umanità tanto cara al Signore. Mentre, a San Pietro, il presepe dell'orrore sembra dire a Gesù di restare in cielo...

Il Natale del silenzio e della tristezza, lì dove invece, poiché  Cielo e terra, si incontrano nella notte di Betlemme, bisognerebbe giubilare e cantare, in gioia e tripudio dell'anima! Un capolavoro dei governi del Grinch!

Ma va bene e avanti, Gesù Bambino nasce nel segreto dei nostri cuori dove nessun dippicciemme potrà entrare e dove la corte del mondo al contrario di Casalino non ha udienza. E qualche giorno fa, in gioia, mentre parlavo al telefono con un caro amico, affacciandomi alla finestra, ho visto di nuovo il mio codirosso! Giocava a rincorrersi con un pettirosso. E questi era grassottello e rotondo di piume e quello snello, nell'elegante abito scuro con code vermiglie. A un certo punto, il codirosso, vedutami alla finestra, si è posato sulla ringhiera del terrazzo di fronte come per darmi un saluto e poi è volato via perché al Venerdì Santo dovrà volare fino al Calvario  a cercar di togliere la corona di spine al Signore e il viaggio è lungo per le sue tenere ali...





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