L'8 dicembre, giorno dell'Immacolata (e del mio compleanno) ero a Piazza di Spagna a portare, insieme con molti altri, il mio profumato pensiero, in basso a sinistra, tutto vestito di bianco...
alla dolcissima Signora che dall'alto ci aiuta e ci guida.
Tornando a casa, dalle parti del parco di Sant'Andrea, pattinando sotto la pioggia, eccomi a gambe all'aria e poi giù di schianto, sul braccio sinistro. La mano come un palloncino gonfiato. Così, nel pomeriggio, mogia e un poco rattoppata da un'aspirina, mi sono messa a fare il mio presepe che certo non è un capolavoro ma è vestito di grazia e fatto con il cuore.
Non come il presepe di San Pietro in cui compaiono mostri, alieni, sfingi egizie, losche figure da incubo e di tenebra
e che è, con buonapace dei ragazzi abruzzesi di Castelli che lo hanno realizzato e che ce l'hanno messa tutta, cordialmente agghiacciante e orrendo!
A proposito, questa sera mi hanno chiamato Barbablu, la strega di Biancaneve e Crudelia Demon offesi perché non avevano il loro posticino nel presepe dei mostri di piazza San Pietro. Una risata amara...




Nessun commento:
Posta un commento