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giovedì 10 settembre 2020

Uno zefiretto di pace

 


Qualche giorno fa su Stilum Curiae, il sito di Marco Tosatti, che era vaticanista alla Stampa quando al Gazzettino vaticanista era il decano di tutti quanti i vaticanisti, cioè Arcangelo Paglialunga (che era il mio vicino di banco, per dire così e grande amico dell'allora Cardinale Ratzinger di cui mi parlava spesso e del quale conservo qualche lettera in comunione spirituale), è uscito un bel racconto di Alfonso Indelicato, che troverete al link qui sotto:

https://www.marcotosatti.com/2020/09/09/ite-missa-est-un-racconto-di-alfonso-indelicato/

E in queste poche righe, scritte con pacatezza, umiltà e sapienza c'è tutto il dramma che sta vivendo la Chiesa cattolica, cioè universale, in tutto il mondo. Vi lascio alla sorpresa e alla gioia di leggere un racconto davvero bello e anche, a modo suo, tenero perché il protagonista Don Balivo somiglia a un prete vero, come non ce ne sono quasi più, un Curato d'Ars redivivo che fa soffiar nel cuore uno zefiretto di pace. Vi lascio alla scoperta perché è in quel che scrive Indelicato, secondo me, al di là di Amoris Laetitia e di tutte le chiacchiere contraddittorie di Francesco e della follia di questa triste chiesa in uscita (forse, mi dico, in uscita di senno..) che si cela il vero busillis. Ed ecco perché, cosa che io mi rifiuto di fare, i pochi che ancora vanno a messa (come la sottoscritta) prendono senza farsi problemi l'Eucarestia in mano come fosse un pop corn. Vabbè, oggi c'è in me quel poco d'amarezza per vedere la liturgia calpestata, i sacerdoti smagati, la Santa battaglia svilita. Ma domani è un altro giorno come direbbe Rossella O'Hara che, lo scopriamo adesso, era politicamente scorretta... 

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