Oggi,
diciotto anni orsono, vivevo – il ricordo è una carezza - nell’immenso,
rotondo, verde abbraccio della felicità completa; oggi, diciotto anni fa, la
mia vita venne scossa al sorgere della
vita, dal turbine dell’amore che si faceva carne e ora, gioisco con gli angeli,
nel rivivere tutte quante contate dentro di me quelle magie, che si allungano
nei mesi e negli anni, tra lacrime e sorrisi. Tutti i teneri addii e i passi
avanti e quelli indietro e le prime parole, le ultime, e la responsabilità che
piano piano si fa innanzi nella scoperta della vita adulta...
E
io, nel tepore dell’oro acceso, in
orazione continua, vivo, con l’amore, nel balzo della mia anima accesa e ringrazio chi so io e chiudo questa parentesi
graffa che in me, ma solo in me e chiusa a chiave, è sempre aperta e viva e
vera…
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