Con il sole ancora in
camicia da notte e il cielo a sbadigliar il celestino dell’alba, pigiati noi cinque
sul sedile di dietro della Peugeot color vinaccia di mio padre, tutta la
famiglia Ponti partiva, ogni santissimo Natale, per San Giuliano, che è ancora
oggi appena fuori Pordenone. Ci aspettava, che gioia, il casolare rosa cipria di
nonna Stella, dove il pensiero si faceva poesia e le cose non erano più cose,
per me, ma sogni, in quella placida e nebbiosa pianura friulana che respirava
il suo tenero quotidiano nella brina invernale e nella mia anima bambina.
Il viaggio era lungo e cominciava sul grande
raccordo anulare dove mio padre, alla guida col suo bel cappello in testa,
sacramentava sempre per il traffico o perché mia madre aveva dimenticato di far
timbrare i buoni benzina che, per noi piccoli Ponti, erano aramaico fritto, ma,
per lui, roba serissima. Si imboccava poi l’autostrada del sole che correva,
nel sole appunto, lungo tutto lo stivale. Giunti a Bologna, il cielo si
incupiva, indossando il suo bel tabarro nero e, all’altezza del Pian del
Voglio, mio padre, cascasse il mondo, minacciava di depositare i gemelli e
forse anche noialtri, più piccolini. Da Ferrara in poi, a turarsi il naso per l’odore
nauseabondo delle marcite, mentre, la pece della notte diventava arlecchino nei
colori delle lampadine natalizie che ingentilivano abeti e, in festa di
ghirlanda, i balconi delle case. Per Marco e per me, un gioco nel contare
questi e quelli, dando un punto all’albero e mezzo al festone natalizio. Gli
occhi, poi, si facevano pesanti e noi nel sonno finivamo il viaggio. Poi, in un
fiat, ecco la macchina salire l’ingressetto di ghiaia di casa della nonna,
schiacciando con le gomme i bianchi ciottoli di Pollicino, con un rumorino che
dimenticare non posso mai. C’erano poi gli abbracci della nonna, della Lilli e
gli zompi di Pippo, il cane di famiglia. E ora sapete perché, quest’anno,
quando mia madre mi ha domandato che cosa volevo per Natale, se soldi o che, ho
risposto, come Bella e la Bestia: “Solo un qualcosa che sia nato a San Giuliano…”

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