Mi arrivano sulla
mail (ma non solo a me) i messaggi di un certo signore, che è medico e
dermatologo e toccato dalla grazia e pieno di quella luce che direi divina; e
anche oggi una che si porta in cima un titolo evangelico “Chiedete e vi sarà
dato”. Ed è cosa che è in me perché so, perché lo so, che tutt’intorno,
invisibile, si muove un altrove e un qui che parla a noi, distratti dal mondo
che si vede e che ci agita e ci distrae, dagli altri che ci paiono sempre avere
più di noialtri (senza mai camminar nelle loro pantofole, però…) dal respirare
nella vera vita. Chiedendo, occorre saper attender la risposta e leggerla nelle
parole altrui, in un libro, nell’incontro con un angelo che può esser, si sa,
anche zia Giuseppina…
Ma, basta,
ringrazio con una riverenza il mio angelo quotidiano, e vi racconto del mio
viaggio nel mondo di Giovanni, sia ben chiaro il Giovanni evangelista, quello
dell’Aquila, del verbo fatto carne, l’apostolo amato da Gesù. Quello che fu
messo in una pentola d’olio bollente e ne uscì sano come un pesce e allora fu
mandato, accusato di stregoneria, a Patmos, un’isola che pare il dorso di un
asino immerso nel bel mare greco e che io ho amato senza sapere perché quando
vi andai, in crociera, in compagnia di gente che non mi somiglia punto. A
Patmos, nella grotta dell’Apocalisse, alta sul turchino del cielo e delle onde,
mi parve di sentirmi a casa, lontani gli altri, estranei anche se famigliari.
Ed è per questo che, dopo aver riletto, sani, i tre vangeli sinottici, mi sono
tenuta per ultimo, al calduccio, quello di Giovanni che a messa, non so perché,
si legge poco. E ho scoperto, proprio alla pagina ultima, in coda alla coda, che
anche gli apostoli, pur avendo ricevuto il Santo Spirito, eran, sotto sotto, uomini
e storti. Pietro, addirittura, geloso di Giovanni, quando chiede a Gesù. “Signore
che cosa sarà di lui?”. E Gesù: “Se voglio che rimanga finché io venga, a te
che importa? Tu seguimi”. La finisco qui e vi lascio nel bel mare placido di
questo 5 novembre che a me portò, anni orsono, il più bel dono dal cielo…

bello, e auguri a te e al tuo bel dono dal cielo =)
RispondiEliminati vorrei vedere =)
Auguri a Leonardo...il quale con un'età di sole e cielo, forse non si rende conto di essere il tuo dono più bello :)). Vorrei vederti anch'io e invidio un poco l'amica qui sopra che probabilmente riuscirà a farlo. un abbraccio Rita
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