Da lontano, perduta
nelle selve delle cure quotidiane ascolto, con l’orecchio dell’anima accesa, le
notizie alla televisione - non più in
forma di giornalista, ma di donna solamente - e mi pare, nel lume della mia
rinata consapevolezza, di vivere nel Paese del contrario dove gli asini volano,
i pesci indossano giacca e cravatta e dove il meno è meglio del più. Possibile,
mi dico, che Presidente della Repubblica potrebbe essere Romano Prodi? Ancora
lui, di nuovo e sempre, il professore che ai tempi chiamavano Mortadella?
Possibile? Possibile! e votato persino (così parrebbe) da quei grillini che
sono entrati in Parlamento per far piazza pulita, per uscir dall’euro, da quei
tipi quotidiani che occupano, ma solo per quattr’ore perché non vogliono (bontà
loro) far pagare la bolletta a noi poveri contribuenti, l’aula di Montecitorio.
Ed eccoli, patapunfete, a votare un ex DC, uno che nell’euro ci ha messo,
promettendoci che, grazie alla moneta unica, niente più crisi nel Paese del
Bengodi… Vabbè, buona fortuna, cari grillini, non me ne vogliate, ma almeno
spegnete la luce di Montecitorio all’ora che chiama al desio…
Non sogno, sono desta.
E vado avanti perché c’è del piccolo e del grande, ma tutto parla del Paese con
i piedi all’aria, che cammina sulle mani. Nel piccolo, ecco il ragazzo, il bel
ragazzo, di uno spot di una marca di saponi e creme (che uso anche io) che, pur
di far, la notte, le ore piccole, usa il giorno dopo un correttore per
occhiaie. Ma, dico io e mi par di esser tramutata in Mimma, la notte è fatta per dormire e se si dorme le
occhiaie non ci sono. Semplice, no? Ma basta con le filippiche e le catilinarie
ché tanto il mondo corre dove ha da andare e non saranno certo le cento e più
mie parole a fermarlo. In più, ora che ci penso, a me, al pari (non per
vantarmi) di Eraclito, di Presidenti e presidenti non mi importa un baffo e poi
devo dare un poco d’acqua al ciclamino che mi ha donato, anni orsono, Carla e
che, da qualche giorno, nella rinata primavera, è tutto rosa di vita; lui,
nella corrente del mistero che è mia e vostra, dei grillini e anche, vivaddio,
di Prodi…
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