Mi piace, d’estate,
svegliarmi al mattino molto presto, quando in cielo i voli pazzi delle rondini
scarabocchiano arabeschi d’inquietudini, riempiendo l’aria di strida e di
richiami che a me sembrano le voci di quelli che non ci sono più. Ben desta,
negli occhi ancora visioni e spiriti della notte, mi affaccio prima alla
finestra della mia cucina che fotografa un cortile spettinato, in affanno, come
se di notte vi avessero giocato, a modo loro, i due finti bambini con caschetto d’oro e
nocciola dei Soliti Idioti; un cortile che, sotto la luna, par respirare in
sollievo, mirando le stelle, e quasi mi
sorride; ma che col sole va al martirio,
sottoposto com’è alla ruota di martelli e spatole e pennelli di operai, sempre
diversi, tutti presi a risolvere problemi a me ignoti, come gli arcani maggiori
e minori dei tarocchi.
Passo quindi ad
aprir gli scuri della finestra del salone che si scioglie, dolcemente, nella
Via del Boschetto. A quell’ora, non sono ancora le sei, le automobili e gli
impiegati della Banca d’Italia dormono ancora e per la piccola via che taglia, silente,
d’argento, lunare, il Rione Monti potrebbe passare, senza darmi sorpresa, il
gregge di Polifemo, guidato da Pan e dalla ninfa Eco.. Questa mattina, presente
al mio solito rito, all’aprir la finestra del Boschetto che è estremo confine
al mio appartamento, guardo in basso vedo due piccioni, con il loro elegante
abitino d’argento e di perla. Zampettano,
con il capino a far giacomo giacomo, con una grazia d’amore che mi fa restar
lì, al palo, in ipnosi, rapita. Saltellano, vicini, come se fossero mano nella
mano e si aspettano, premurosi, quando l’uno o l’altra prende a far colazione,
col becco a rovistar tra i sanpietrini. Vanno avanti per un poco, verso la piazza della Madonna
dei Monti, poi, a un segnale segreto, tornano indietro, sui loro saltelli, fin a raggiungere l'incrocio con la via Cimarra. E poi, d’un
tratto, a un richiamo a me ignoro d’amore, insieme spiegano le ali, e li vedo volar via, leggeri,
vicini, e a me, senza scherzi, par di aver visto, come in dono divino, tutta quanta rotonda, la
verità…
Cespugli sul retro spiaggia di Cala dei Gigli, la vita sulla sabbia...

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