Ora che sono giunta alla fermata cenoventi e tante di queste storie tragicomiche, con l'autobus numero otto che mi aspetta a porte aperte pronto a ripartire per la prossima avventura, mi piace mostrare ai miei pazienti lettori, con una riverenza e un grazie, com'ero io, da bimba, quando le storie che racconto oggi le vedevo, a colori, mentre facevano piroette sul palcoscenico del mondo, lasciandomi stampata nell'anima una decalcomania....
Hai un'aria preoccupata....sembra che con la mano nei capelli tu ti chieda : che ci faccio qui?
RispondiEliminaEri molto carina :))