Va bene, lo dico: mi fa male, molto male vedere il mio piccolo blog, che conta poche visite e che è stato, per me, il sentiero dei sassolini di Hansel e Gretel, che mi ha condotto al supremo incontro, vederlo, dicevo, infestato da indesiderate bandiere ucraine. Non so chi me le ha appiccicate, non so come sono capitate qui e perché devo subirle. Ho chiesto ai tecnici di blogger ma non mi hanno degnato neppure di un cenno di risposta, che ne so due righe per dirmi, tienitele sono carine, con il loro azzurro cielo e il giallo sole. Niente, invece, muti. Poi ho chiesto lumi a due informatici amici e anche loro, nulla, solo congetture.
Questa mattina, presto presto, sveglia con il primo canto degli uccellini, che accompagnano sempre la mia giornata, ho acceso il computer e.... che bello, il blog era pulito, liscio, ordinato, allegro, come l'ho sempre tenuto io per tutti questi anni. Stavo per stappare lo spumante, in forma di cappuccino, quando, dopo aver impostato la macchinetta del caffè, torno a curiosare e, nell'accedere al blog, ecco di nuovo le odiose bandiere... Sicché, demitto auricolas e non so che cosa farò in futuro. Qualunque cosa sia la comunicherò a Marco Tosatti, di Stilum Curiae, in modo che le mie tracce, comunque, non si perdano nell'etere crudele.
Da qui, dico grazie a blogger che, anche in questa prigionia virtuale di bandiere, mi ha fatto vivere un poco di Calvario...
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