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domenica 20 marzo 2022

Rione Monti

 

Un girotondo di coniglietti...

Eccomi chiusa in casa, di nuovo, e questa volta con una sinusite forte, che mi serra il viso, la testa e anche il collo (almeno così mi pare). Ed è risposta  mia, dell'anima sgomenta, a tanti crucci che mi porto in collo, pur avendo molto camminato eppure ancora nelle retrovie. Bevo, bevo, faccio i suffumigi, i lavaggi al naso, mi infilo sotto i pannicelli caldi e umidi e a volte, in spa domestica, mi sdraio in un letto d'acqua calda. Il dolore svanisce nel tepore e lì, nel mio pensiero rivolto lassù, annego l'affanno e mi pare che tutto vada bene.

Dunque questa mattina, tra l'uno e l'altro dei mezzi casalinghi che adopero per sconfiggere il dolore, m'accorgo d'un tratto, che è il giorno della processione monticiana in onore di San Giuseppe (che si festeggia, come tuti i papà il 19 marzo) e che, per due anni non c'è stata più a causa del distanziamento sociale e bla bla bla. Andavo, di solito, insieme con Graziella. Lei e io, pie, devote, strette nel silenzio. Oggi, che gioia, ecco la banda, la bella statua del Gran Patrono, tutta piena di rose rosa e tutt'attorno la gente del Rione che riconosco. Uno, due, tre visi. Provo a salutarli, ma non mi vedono. Così srotolo un drappo fiorito dalla mia finestra per salutare il Santo che amo tanto. E d'un tratto, per quei secondo di gioia, il dolore è andato via, da solo, senza suffumigi, lavaggi e pannielli caldi...

sabato 19 marzo 2022

Bandiere ucraine

 

Knot bag giapponese, ultima nata in casa bennibags

Va bene, lo dico: mi fa male, molto male vedere il mio piccolo blog, che conta poche visite e che è stato, per me, il sentiero dei sassolini di Hansel e Gretel, che mi ha condotto al supremo incontro, vederlo, dicevo, infestato da indesiderate bandiere ucraine.  Non so chi me le ha appiccicate, non so come sono capitate qui e perché devo subirle. Ho chiesto ai tecnici di blogger ma non mi hanno degnato neppure di un cenno di risposta, che ne so due righe per dirmi, tienitele sono carine, con il loro azzurro cielo e il giallo sole. Niente, invece, muti. Poi ho chiesto lumi a due informatici amici e anche loro, nulla, solo congetture.

Questa mattina, presto presto, sveglia con il primo canto degli uccellini, che accompagnano sempre la mia giornata, ho acceso il computer e.... che bello, il blog era pulito, liscio, ordinato, allegro, come l'ho sempre tenuto io per tutti questi anni. Stavo per stappare lo spumante, in forma di cappuccino, quando, dopo aver impostato la macchinetta del caffè, torno a curiosare e, nell'accedere al blog, ecco di nuovo le odiose bandiere... Sicché, demitto auricolas e non so che cosa farò in futuro. Qualunque cosa sia la comunicherò a Marco Tosatti, di Stilum Curiae, in modo che le mie tracce, comunque, non si perdano nell'etere crudele.

Da qui, dico grazie a blogger che, anche in questa prigionia virtuale di bandiere, mi ha fatto vivere un poco di Calvario...

domenica 13 marzo 2022

Fioriscono le margherite

 


Ecco, mentre infuriano le brutte notizie e il mondo sembra avvolto dall'ali nere del male, la primavera sboccia come sempre nelle pratoline, nei nontiscordardime che macchiano di celestino le erbette verdi. Ho scritto un piccolo pezzo per il mio amico Giampaolo Pepe che vi propongo, se vi va, a questo link. Un piccolo pezzo sulle fioriture, sulla memoria e sull'armonia che in fondo a cuore, se spolverata, lavata e stirata, può splendere come l'anello di brillanti, tanti, che mia nonna Lisetta portava al dito fino al suo volare in cielo.

Vi lascio: https://storiediterritori.com/2022/03/13/impressioni-primaverili/

domenica 6 marzo 2022

Il latino delle meraviglie


Un libro bello, che ho tradotto molti anni orsono



Ho scritto un articolo per Stilum Curiae di Marco Tosatti e lo posto qui casomai qualcuno volesse leggerlo:

https://www.marcotosatti.com/2022/03/06/bdv-e-i-ragazzi-difficili-con-il-latino-le-etimologie-e-il-cristianesimo/

venerdì 4 marzo 2022

In fermo andare

 Respirando nel mattino presto, sotto un cielo turchino lucente come quello che fu testimone del Grande Mistero di Betlemme, montata sul 117, eccomi diretta al Laterano (dopo la messa delle 7,15) per salir la Scala Santa, una devozione che amo molto e tanti come me, visto che, mentre ginocchioni, salgo, sento dalle vibrazioni sul santo legno che sono in buona compagnia. Tutt'intorno gli affreschi bellissimi che raccontano anche storie da paura della Bibbia e c'è un grosso e spaventoso pesce con le scaglie d'argento che ingoia Giona e la scena del diluvio, con l'arca in lontananza, mostra un cagnolino che cerca di toccar la riva, mentre un bimbo si aggrappa al padre che intanto sale su un'isoletta. Perfetto: è il primo venerdì del mese, ma la Scala Santa apre solamente alle nove, così me ne vado un poco a Via Sannio, il mercatino che amavo quando ero ragazzina e dove cercavo (e trovavo) le camicie americane con i bottoncini che ora, in modo chic, si chiamano "botton down".

Lì, diretta al banco di una gentile signora dagli occhi azzurri che vende pezze belle per le mie bennibags. Ed ecco qui sotto i miei acquisti. Mi piace tanto il rosa caramella e tutte le  margherite in girotondo di questo tessuto (che è tovaglia) e simpatico è il saltellare delle pecorelle su sfondo verde prato della pezza, che si intravede un poco sotto. Contenta del bottino (rimborsato subito dalla vendita, fatta dall'amica Luana, oggi, di una bella bennibag) volo al mio destino. Pregando, in devozione. Poi da chi so io per risolvere i busillis e i nodi della quotidianità. Infine a casa a preparare il pranzo nella grazia rotonda che mi conduce, il cuore squillante il grazie al Signore. Sempre. In fermo andare.



mercoledì 2 marzo 2022

Buona Quaresima

 Solo un piccolo post per ricordare al signor Bergoglio che oggi è il mercoledì delle Ceneri e che il digiuno di un pasto (io lo ho fatto) è precetto per la Chiesa Cattolica. Quindi oggi noi cattolici, anche senza la guerra in Ucraina, avremmo digiunato. Forse il Bergoglio se ne è dimenticato oppure ha voluto prendere due piccioni con una fava (cosa che piace molto a certi furbetti che conosco), naturalmente inginocchiandosi al mondo e non a Nostro Signore... Sospiro, prego, un saltello opla e a dormire con il mio dolce Rosario color arancia chiara...