Buon anno a tutti!
Si contano le ore, a una e a due, per arrivare all'ultimo di questo anno in corsa pazza, col fiato mozzo, in un rincorrersi di notizie brutte e bruttissime. Un anno, forse, da mettere in soffitta senza troppo pensarci su tra il Ponte Morandi, i terremoti, le stragi in discoteca e i tanti morti ammazzati che hanno colorato di sangue il Belpaese. Il mio augurio, eh già, è che il prossimo anno non sia come questo, che rechi tra i capelli un mazzolino di margherite e di rose, che stringa tra le braccia infanti la speranza che, come si sa, è l'ultima dea de vaso di Pandora, e una delle tre virtù teologali. In verde speranza, dunque - tinte le labbra di carminio, nei capelli il profumo delle rose - auguro a tutti un anno più felice di quello appena trascorso, un anno di ciclamini e nontiscordardime, che sappia consolar gli afflitti e, speranzoso, ridonar speranza. Buon anno!
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