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giovedì 3 agosto 2017

Correndo, correndo

Piccola
Con i sogni della notte ancora in tasca, nel mattino presto quando Roma si sveglia pensando di essere ancora Caput mundi, io me ne vado in giro a far commissioni e fuori e dentro le chiese mie dove mi perdo in orazione. Oggi, per esempio, ero, con il sole ancora basso a picchiare all’uscio del mattino, a San Giovanni in Laterano, la Regina Ecclesiarum. Ho scelto San Giovanni, ispirata, lo so, dal bel programma sulla Roma del Giubileo del professor Paolucci che, con la mirabilia di Raiplay, mi sono goduta, ieri sera, tutto intero, amando come si può, alla distanza, il professore che era direttore dei Musei Vaticani e che, nell’umiltà sua potente, mi pare tanto vicino al Signore…
La madre di tutte le Chiese romane, voluta da Costantino, costruita sugli orti della potente famiglia del Laterani, era ed è uno splendore. Entrando, nel saluto alato dei cherubini borrominiani, a me par già di toccare il cielo con un dito e giro, nel vuoto sacro, nel silenzio santo, tutta quanta in me, nelle virtù che inseguo e che sono patrimonio della Legge eterna. Cammino e penso, dolente, alla Roma che ho visto nell’andare, una Roma nel caos, perduta nella disaffezione e nel disincanto. E non c’è Raggi che tenga, soltanto nell’ordine è la vita, la luce del bene. Nel caos, si perdono dignità e speranza e non si è più Caput Mundi…

Ma vabbè, mentre me ne vado a far le commissioni mie, ripenso in gioia, a un incontro buffo avuto poco prima all’imbocco di Via Leonina. Vedo due pimpanti runners di bell’aspetto e in uno riconosco, poiché per caso ho seguito un'intervista su Raitre, il nuovo amministratore delegato dell’Atac, di cui ignoro il nome ma conosco il volto. Per sicurezza attendo che mi superino. Lui parla con l’amico… in veneto. Sì, è proprio lui, sorrido, brindo al buon gusto dell’ora mattutina e gli auguro buon lavoro perché davvero ne ha bisogno!

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