Che gran via vai di giovani e meno giovani, l’altro ieri,
davanti e dentro il Palazzo dei Congressi dove si teneva l’edizione tal dei
tali di “Più Liberi più Libri”, la fiera della piccola e media editoria! Tra
tanta folla, in arancio, c’ero anche io, come ai tempi antichi miei, quando al
sabato pomeriggio, cascasse il mondo, con mio marito, passavamo il pomeriggio
in libreria e uscivamo con il nostro bel pacchetto di libri… C’ero anche io,
dicevo, perché alle cinque della sera, nell’imbrunire placido di questo mio
sacro Avvento, dovevo essere al primo piano del gran palazzo, e più
precisamente nella Sala Turchese, per la presentazione di tre libri di
scrittrici croate, pubblicate dalla casa editrice Oltre, e scelte da un
vecchio, caro amico, Diego Zandel che è scrittore lui pure. E così, naso e
fiuto e antenne, mi aggiro, intanto per gli stand, cercando gli amori miei. Che
trovo, da Avagliano, nella bella penna elegante di Clotilde Marghieri (che amo)
e in quella, mia sempre, di Dolores Prato (sempre da Avagliano). Tra gli stand,
riconosco piccoli, coraggiosi editori che conosco. Marco dell’Orma ad esempio
(per essere amico di un’amica) e in altri stand, cioè in quello della Nuova
editrice Berti, vedo, in alto lassù, “L’Enigma delle sabbie” da me tradotto,
anni e anni orsono, per la Bariletti e dalla Berti ripubblicato… Guardo, giro,
compro. Il bottino mio, per privacy, lo tengo per me. Ma vi dico che, tra gli
altri, ho comperato “Manuale sentimentale dell’isola di Kos” di Diego Zandel,
appunto, e ieri sera, prima di spegnere la luce, mi sono trovata nell’isola di
Ippocrate, negli anni Sessanta, quando per sbarcare occorreva scender dal
traghetto e salir sulle barchette dei pescatori. E così il freddo bianco dell’inverno
si è sciolto nel mare azzurro dell’isola di Kos e poi, pluck, mi sono
addormentata. A lume spento.
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