Cinquecento anni fa, il
28 marzo, nasceva in un paesetto piccolo così della Spagna, una certa Teresa
Sanchez con molti titoli nobiliari che non scrivo; una ragazzina come tante che,
piccolina, sognava col fratello di partir per le crociate e che lo fece per
davvero, fagotto in spalla, a sette anni o giù, di lì, via marciando per la
strada, col fratellino; e i genitori, figurateli poveracci, morti di paura, col
cuore in gola a cercare i due mini crociati… Cinquecento anni fa, nasceva,
dunque, Teresa Sanchez che doveva diventare, anni più tardi, Teresa D’Avila o
di Gesù, una santa grande, dottore della Chiesa (ma per favore non pensatela in un santino, ma un donna vera, di sangue e viva), che qualche tempo fa è stata festeggiata in un
convegno al Teresianum, che è l’università pontificia della spiritualità, dove
padroni di casa sono i carmelitani scalzi, figli spirituali della gran Teresa,
mistica potente e umile nell’ascesa del Carmelo.
Al convegno, tra tanti
consacrati, c’ero, modestamente, anche io, E di quel convegno, ma non solo,
conservo qualcosa che dirvi non posso e non voglio, ma una parola di Teresa, sì,
voglio regalarvela, perché può metter luce nel buio e insegnar a chi è lontano quanto
semplice può essere la verità divina. Scriveva Teresa: “Pregare
è stare per un po’ soli soletti con chi ci ama”.
E la finisco qui e mentre vedo
la piccola Teresa col fratellino, loro due soli e piccini, camminare nella
vastità del cuore di Castiglia, ripenso a me, piccolina e a Beatrice, nell’immensità
solenne e deserta di Cala dei Gigli perduta nell'incanto della mia Sardegna di tanti anni fa. Insieme, noi due,
piccole così, decidemmo, e chissà perché, di andare a prendere un gelato a
Monte Petrosu che era un paesetto piccolo così anche lui e in cima a una
collina.
Io e lei, per mano, venti anni e metro di capelli biondi in due, zitte zitte, come a partir per le crociate, senza dire nulla ai genitori,
cominciammo la camminata. Certo, non andavamo alle crociate: un gelato al cioccolato, se si
può scrivere così, era il nostro graal, ma la punizione, una volta
avvistate, in capo al nulla, e acciuffate, fu – credo – la stessa che ebbero Teresa e suo fratello
cinquecento anni orsono…
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