Mille anni e un secolo fa, avevo aperto il mio blog "Storie tragicomiche della mia infanzia", che m'aveva accompagnato durante il lungo viaggio verso il mio nuovo vivere di credente e ogni storia piccolina era un passo mio piccino verso il lassù.
Ora che tanto tempo è già passato e siamo entrati in un nuovo mondo che non riconosco e che mi par pieno di tenebra, per ricordare i tempi lieti che tutti abbiam vissuto nel quotidiano camminare senza lockdown, sieri, mascherine, guerre, epstein files e altre, chiamiamole, amenità che distraggono e distruggono l'anima e il cuore, ho deciso di riaprire la porta perché sia più facile, per me e per tutti, ricordare che un altro mondo, un mondo vestito di rosa (come me nella foto) c'è ancora e, sollevando il cuore in alto, ci si può lì immaginare. Nonostante tutto.

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