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venerdì 17 dicembre 2021

Venite adoremus

Il mio presepe fiorito di rose d'inverno

Ieri mattina, mentre con mio marito facevo la grande spesa della settimana, pensando a barattoli vuoti e al necessario da acquistare, ho ricevuto questo gentile messaggio via mail:  "Nonostante il dente si è rotto per i biscotti di B. (sarei io) che è pregata di non propinarglieli più …Seguono altre gioiose affettuosità...

Mmm, mumble mumble, allora si accusano i "Sassolini di Santa Emerenziana", quelli che sono arrivati fino in Venezuela, morbidi come appena fatti, quelli che mia cugina si è trovata con il barattolino vuoto perché altri se li erano pappati tutti... mmm, mumble mumble. Il dito puntato odora di curaro e mi ricorda l'odio di certi giornalisti verso i no vax (gente che non ha letto la storia della colonna infame di Manzoni...). Stesso odio, stessa ferocia. Stessa superbia nel tracciare una linea tra buoni e cattivi. Infatti i biscotti vengono "propinati" come fiele. Scendo d'un rigo e proseguo. Anzi, scrivo qui la mia risposta al tale gentiluomo, che è lo stesso "ingegnere"  dell'atto nella cella frigorifera di cui ho scritto. La mia risposta,  poche parole: "I miei biscotti, quando la signora si è rotta il dente, erano finiti da un pezzo" 

E in queste atmosfere polari, le mie amiche di Misshobby si domandano per quale motivo, quest'anno, non arrivano ordinazioni per il Natale. Semplice: il Natale ha senso soltanto se nasce (come è e come è per me) Gesù Bambino, altrimenti si fa presto (come stanno facendo) a cancellarlo con un frego. Qui, però, nel mio angolino-culla, i miei gatti, Casper e Tigre miagolano, felici, dando loro pure il benvenuto al Santo Bambino che, nonostante i cuori di pietra che regnano su questa terra infelice, scende dalle stelle. Per me, per voi, per tutti. Venite adoremus! 


 

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