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domenica 5 dicembre 2021

Una vittoria che viene dal cielo

 Quant'è bello passeggiar per Roma quando il frescolino di dicembre imporpora le guance, le foglie danzano nel vento  e c'è tutt'intorno, un'aria come d'attesa per la notte santa che ci porterà il dolce Bambino divino. Io, gambe in spalla, da casa alla Piramide e ritorno per fare una visitina a chi so io. Abbiamo parlato, dato da mangiare a un bel gatto peloso, cucinato i sassolini di Santa Emerenziana e poi via, di nuovo, sui miei passi che sono sulle orme del Buon Pastore. Uno via l'altro, facendo attenzione a non ingamberarmi  nei tranelli di quell'altro che m'aspetta al varco (come a tutti noi).


Bello passeggiare e intanto snasar nell'intorno per guardar visi, persone, cose. Al Colosseo c'era una gran fila per entrare e tanta coda anche davanti all'entrata del Palatino che è un giardino ricco di storia e di bellezza. Sulle bancarelle della Piramide, poco o nulla e io, infelice, perché non trovo più i panni vintage che trovavo un tempo e con cui far vestiti nuovi e a volte bennibags.

Bello passeggiare e accorgersi che, i piedi marmorei dell'arco di Costantino, sono tutti pieni d'angeli. D'accordo, sono nike alate, ma a me paiono comunque tutti gli arcangeli del cielo scesi sulla terra per portare sale in zucca ai tanti che lo hanno perduto e una vittoria che viene dal cielo!


 

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